8 Giugno 2006

Di Pietro: ad Anas e Ferrovie per i cantieri mancano dieci miliardi

Di Pietro: ad Anas e Ferrovie per i cantieri mancano dieci miliardi




ROMA Per completare i grandi lavori in corso, ad Anas e Ferrovie mancano 5 miliardi ciascuno. La stima è del ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, per il quale l`Anas è già ?corto? di un miliardo sugli interventi urgenti previsti tra settembre e dicembre 2006: per la precisione, «827 milioni più 200 per la manutenzione straordinaria». Poi ci sono «altri 43 interventi stradali per un totale di 4 miliardi». Anche alle Fs per il ministro «mancano almeno 5 miliardi per cantieri avviati e gare aperte». Di Pietro (che ha fornito le cifre in un?intervista a ?Economy? oggi in edicola) annuncia un piano di ridefinizione delle opere pubbliche secondo la reale urgenza.
I numeri trovano subito conferma, almeno per il 50% che riguarda le Fs, da parte del top manager Elio Catania: «Ci servono due miliardi per far ripartire l`Alta velocità sull`asse Torino-Milano-Napoli, cantieri a buon punto e che sarebbe un grave errore bloccare. E altri tre miliardi per i lavori in cantieri tradizionali».
Proprio in base alle indicazioni del ministro sul reale fabbisogno per le infrastrutture in corso d?opera prende intanto corpo il dibattito attorno all?idea dello stesso Di Pietro di un mini pedaggio autostradale a importo fisso (da 10 cent a un euro ) il cui provento sarebbe destinato, appunto, al completamento dei cantieri di alcune grandi opere. «Idea ottima» per il presidente dell?Anas Vincenzo Pozzi, che ricorda: «Un progetto di questo tipo è già stato in passato oggetto di valutazione da parte nostra».
Contestano invece l?ipotesi i consusmatori. Annunciano il ricorso a Prodi parlando di proposta iniqua Adusbef e Federconsumatori, mentre aper Codacons i proventi eventuali dovrebbero andare non alle grandi opere ma alla sicurezza stradale. Contesta, infine, cifre e ipotesi di Di Pietro il responsabile infrastrutture di Forza Italia Maurizio Lupi, per il quale il ministro «dovrebbe evitare di dare numeri a caso».


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