Di Paolo: pronto a dimettermi
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fonte:
- Il Centro
CHIETI. «Sono pronto a rimettere nelle mani del ministro Tremonti le mie deleghe di vice sindaco e assessore se non verranno apportate le giuste modifiche alla manovra finanziaria che colpisce duramente gli enti locali». E’ la provocazione lanciata da Bruno Di Paolo , leader di Giustizia sociale e, soprattutto, vice sindaco del capoluogo teatino. Una presa di posizione forte che arriva dal numero due di palazzo d’ Achille governato da Umberto Di Primio e una larga coalizione di centro destra. Eppure agli amministratori locali la manovra finanziaria varata dal ministro Giulio Tremonti non piace. Ai mugugni di corridoio ha dato seguito, con una nota ufficiale dai toni duri, il vice sindaco Di Paolo. «I trasferimenti destinati dallo Stato ai Comuni, già prima insufficienti, con il nuovo taglio non permetteranno nemmeno di garantire la semplice attività amministrativa e, se non si pone subito un rimedio, ci troveremo nella paradossale situazione- afferma Di Paolo» di dover destinare le poche entrate all’ ordinaria amministrazione non potendo più realizzare alcun progetto di sviluppo locale». Non basta. Il vice sindaco teme che la scure dei tagli vada a penalizzare in particolare le categorie maggiormente svantaggiate come anziani e disabili. «Dai primi dati forniti dal Codacons emerge che questa nuova manovra inciderà mediamente per oltre 1.500 euro a famiglia in più ogni anno. Soldi» aggiunge Di Paolo «che si vanno a sommare alle tasse che già gravano sui contribuenti. Una situazione economica decisamente insostenibile che brucia i risparmi di chi un lavoro ce l’ ha e diventa ancor più tragica se pensiamo ai disoccupati che, solo nell’ ultimo anno, sono aumentati del 5,5% in Abruzzo e addirittura del 10% nella provincia di Chieti». Il ministro Tremonti, secondo il fondatore di Giustizia sociale, vive in un mondo dorato e continua ad ignorare le richieste d’ aiuto avanzate dagli amministratori degli enti locali. «Il ministro, che probabilmente vive in una dimensione troppo lontana dalla realtà viste le sue dichiarazioni sulla non prevedibilità della crisi, dovrebbe rendersi conto» riprende Di Paolo «delle difficoltà che tutti gli enti locali stanno attraversando per poter garantire, a fine mese, lo stipendio ai lavoratori. Ogni giorno decine di famiglie chiedono un lavoro e un piccolo sostegno economico. Vorrà dire che le indirizzeremo all’ ufficio del ministro». Per tutti questi motivi Di Paolo è pronto a rimettere nelle mani di Tremonti le sue deleghe qualora la manovra finanziaria non dovesse essere modificata. «Inviterò gli amministratori abruzzesi» annuncia Di Paolo «a fare la stessa cosa». (j.o.)
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