Di nuovo pronti alla serrata
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fonte:
- Il Gazzettino
Farmacisti in assemblea in attesa che si sblocchi la vertenza con il governo
I titolari di farmacia confermano lo “sciopero a oltranza“ indetto da Federfarma a meno di novità dell`ultim`ora: «Dal ministero ci sono fughe di notizie e sembra che si stia muovendo qualcosa. Ma se entro stasera non arriverà dal governo nessuna richiesta di trattativa, ci prepariamo a un`altra chiusura», commentava ieri Erina Arduin, presidente provinciale dell`Ordine dei farmacisti.
I titolari di farmacia del Polesine, infatti, si sono riuniti ieri sera in assemblea straordinaria per decidere se proseguire o no sulla strada della protesta, stavolta riducendo ai minimi termini i tempi di preavviso. Per dire se oggi sarà di nuovo sciopero, insomma, i farmacisti hanno scelto di aspettare “un passo indietro“ dal governo: arriverà, non arriverà? In caso di sciopero, oggi saranno aperte solo le 5 farmacie comunali di Rovigo, che non aderiscono alla protesta dei titolari di farmacia, e poi le farmacie “di turno“: nel bacino dell`Ulss 18 le farmacie Mastelli (Lendinara), Piola (Canda), Gennari (Guarda Veneta), Teresa Bosi (Canaro), Franceschetti (Fratta Polesine), Galante (Villadose), “Eredi dr. Prandini“ (Castelnovo Bariano), Negrelli (Gaiba) e a Rovigo la “San Pio X“ e Lo Curzio (Sarzano); nel territorio dell`Ulss 19 le farmacie Stoppa (Adria), Tiezza (Rivà di Ariano Polesine), Ferrari (Porto Viro) e Orlandin (Tolle).
«Il decreto Bersani è tutto sbagliato», accusava ieri, prima dell`assemblea straordinaria dei farmacisti, la presidente dell`Ordine Erina Arduin: «È sbagliato nella sostanza, perché dà mandato alla grande distribuzione di diventare farmacia e di far chiudere le farmacie rurali, le più piccole, che non possono mettersi in competizione. È sbagliato nel metodo perché non ha ammesso la concertazione. E poi il decreto Bersani ha sbagliato anche destinatario, perché si rivolge al cittadino-consumatore. Ma il cittadino-malato non va al supermercato, va in farmacia».
Intanto, si mobilitano anche i consumatori. Il Codacons ha invitato il ministro Livia Turco a sospendere le licenze ai «farmacisti ribelli», mentre il Movimento difesa del cittadino denuncerà le farmacie di ogni singola città che chiuderanno per interruzione del servizio pubblico. Protesta pure l`Auser, che individua negli anziani la categoria più danneggiata dalla serrata.
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