27 Novembre 2001

Di nuovo in mano ai vandali il vasto patrimonio ambientale

ALGHERO.Mentre le associazioni ambientaliste sono impegnate nell`opera di sensibilizzazione dell`opinione pubblica con iniziative mirate, il Wwf, Lipu, Italia Nostra e Codacons alle Bombarde e Legambiente a Maria Pia, il problema della difesa del patrimonio boschivo sembra non coinvolgere la classe politica locale. Esaurita la spinta ambientalista di questi giorni è facile che nelle prossime settimane l`argomento verrà ancora dimenticato e si giungerà a una nuova stagione turistica e quindi a nuovi saccheggi.
Il problema ha assunto ormai proporzioni allarmanti e se non affrontato con la dovuta determinazione e severità, rischia di compromettere uno dei patrimoni ambientali di maggiore rilevanza dell`intero territorio. Compromissione che avrà inevitabili ripercussioni negative sulla promozione turistica e quindi sull`economia e occupazione del territorio.

Ma da queste parti la lotta politica tra le diverse componenti sembra prevalere rispetto a una delle più gravi emergenze degli ultimi anni: quella ambientale. L`estate scorsa la pineta di Maria Pia e quella delle Bombarde sono state al centro di interventi di distruzione ormai documentati e certi. Una distruzione che va impedita e per raggiungere questo obiettivo è inevitabile l`assunzione di provvedimenti severi, come la recinzione e controllo delle pinete che evidentemente non deve essere vista come un intervento punitivo verso gli abituali frequentatori dei nostri boschi. Anzi, controlli e recinzioni sono finalizzati a garantire nel tempo e continuativamente la fruizione delle pinete che potrebbero essere affidate a cooperative di giovani che si occuperebbero della vigilanza ma anche dell`offerta di servizi.

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