2 Maggio 2019

Di Maio: «Chi vuole le Province si trovi un altro alleato». Salvini: «Non ho tempo per le polemiche»

 

Roma – Lo scontro in maggioranza si sposta sul tema delle Province e procede su quello delle dimissioni del sottosegretario genovese Siri. «Le Province sono uno spreco, inutile ammalarsi di amarcord per farle ritornare. Chi le vuole si trovi un altro alleato ». Così Luigi Di Maio presentando il programma europeo del M5S. Su Siri, invece, ribadisce: «Il M5S non arretra sulla questione morale». Salvini però liquida subito ogni polemica. «Mi sto occupando di sicurezza, non ho tempo di rispondere alle polemiche», dice il vicepremier e ministro dell’ Interno ai cronisti, a margine dell’ incontro a Budapest con il suo omologo Sandor Pinter, che gli chiedevano un commento alle parole di Di Maio sulle province e sul sottosegretario Siri. Codacons, i dati: le Province costano 185 euro all’ anno alle famiglie italiane Secondo i dati forniti dal Codacons le Province italiane costano ancora 185 euro l’ anno a famiglia, nonostante la riforma introdotta dalla Legge Delrio del 2014 e i numerosi tentativi della politica di abolirle. «Oggi tali enti continuano a pesare sulla collettività e i loro costi di funzionamento sono pari a 4,8 miliardi di euro annui, ossia circa 185 euro a famiglia – spiega il presidente Carlo Rienzi – le riforme introdotte negli ultimi anni hanno prodotto un taglio delle spese, considerato che nel 2011 le Province costavano circa 8,4 miliardi di euro annui. Un risparmio determinato in gran parte dalla riduzione del numero di dipendenti, ridotto di circa 16mila unità. Tuttavia le Province continuano ancora ad assorbire soldi pubblici, poiché a loro sono demandate alcune funzioni fondamentali come la pianificazione territoriale, i trasporti pubblici, la costruzione e gestione delle strade provinciali, l’ edilizia scolastica».

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