Di Lello non risponde davanti al gip
VASTO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Fabio Di Lello (nella foto con la moglie), accusato dell’ omicidio di Italo D’ Elisa per vendicare la moglie Roberta travolta dalla vittima in un incidente d’ auto. «Non era in condizioni psicologiche«, sottolinea all’ Adnkronos il suo legale, Giovanni Cerella, spiegando i motivi che hanno spinto il suo assistito a non parlare. In questo momento Di Lello, sottolinea l’ avvocato, «non ha la lucidità, piange in continuazione ed è molto pentito» necessaria. Nei prossimi giorni, appena sarà in condizioni, i suoi legali presenteranno un’ istanza per farlo ascoltare. Il tutto mentre si terrà in Procura a Vasto domani a mezzogiorno l’ incidente probatorio, richiesto dal sostituto procuratore della Repubblica Gabriella De Lucia, per verificare le telefonate fatte e ricevute dal cellulare e per documentare il traffico e i contenuti del computer di Fabio Di Lello. In particolare si vuol scoprire se qualcuno ha avvertito telefonicamente mercoledì pomeriggio Di Lello mentre era sul campo di calcio ad allenarsi a Cupello, informandolo della presenza di Italo D’ Elisa davanti al Drink Bar in via Perth. «In pratica – dice Pompeo Del Re, avvocato della famiglia del giovane assassinato – vogliamo sapere se c’ è stato un complice che ha segnalato gli spostamenti del povero Italo. Nomineremo un tecnico per assisterci in questa fase investigativa». Intanto ieri mattina si sono celebrati i funerali di D’ Elisa. Il parroco, don Antonio Totaro, ha ammonito i presenti: «Si fermi questa ondata di odio. Basta con questa violenza. Non si può andare avanti con l’ odio. Due vite completamente spezzate. Ha perso la città. Noi abbiamo perso». Il sacerdote ha portato le condoglianze delle famiglie Di Lello e Smargiassi.«È qui presente il fratello di Roberta. Queste morti riportino nella nostra comunità un po’ di serenità. Basta con i social media. Dobbiamo tornare a parlare tra di noi. Senza conoscere abbiamo condannato». La salma, uscita dalla chiesa di Santa Maria del Sabato Santo a Vasto, è stata salutata da un applauso e da tanti palloncini bianchi con messaggi per il ragazzo. Sulla balconata della chiesa uno striscione con la foto del giovane e la scritta: «Il tuo sorriso resterà sempre nei nostri cuori». E il Codacons accusa: «Se dalle istituzioni fossero giunte misure più severe subito dopo l’ investimento di Roberta, non si sarebbe mai arrivati a tutto questo».
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