30 Marzo 2021

DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI PUBBLICITÀ INGANNEVOLE?

    Con il termine pubblicità si intende generalmente quella forma di comunicazione a pagamento diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, Internet ecc.) che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi. La pubblicità è quindi un ponte fra il prodotto e il consumatore. Le proposte pubblicitarie con cui veniamo in contatto ogni giorno sono centinaia. Diventa perciò importante capire e valutare bene la pubblicità, anche perché talvolta capita di imbattersi in messaggi promozionali che “promettono e non mantengono”, che dimenticano volutamente di inserire delle informazioni oppure le inseriscono con caratteri molto piccoli che difficilmente vengono notati. In questi casi possiamo parlare di pubblicità ingannevole, definita dall’art. 2 del D.Lgs. 74/1992 come “qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, induca in errore o possa indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico ovvero che, per questo motivo, leda o possa ledere un concorrente”.
    La normativa riguardante la Pubblicità Ingannevole può essere consultata sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

    COME RICONOSCERLA?

    Per difendere i consumatori dalla pubblicità ingannevole, l’AGCM ha messo a punto un decalogo utile per comprendere meglio i diversi profili di ingannevolezza di alcuni messaggi e per valutarli in modo obiettivo e razionale:

    • Occhio alla lettera: valutare con attenzione il testo del messaggio e controllare anche i più piccoli caratteri di stampa. A volte informazioni rilevanti sono riportate solo in modo marginale.
    • Il prezzo è giusto: verificare sempre che il prezzo indicato sia comprensivo di oneri o spese accessorie (Iva, tasse d’imbarco, quote d’iscrizione, ecc.)
    • Missione impossibile: diffidare dai messaggi che promettono risultati miracolosi.
    • Rifletti e firma: non sottoscrivere alcun modulo senza aver letto prima tutte le condizioni.
    • Non solo slogan: fare attenzione alla completezza del messaggio, assumere tutte le informazioni necessarie e controllare sempre l’effettiva convenienza delle operazioni promozionali (sconti, liquidazioni, tariffe, ecc.)
    • Distinguere cuore e portafoglio: i servizi prestati da maghi, cartomanti ed operatori esoterici possono rivelarsi molto onerosi senza fornire alcuna garanzia.
    • Quanto mi costa: verificare le condizioni delle proposte di finanziamento sia per acquisti che per prestiti personali e mutui.
    • È solo fiction: fare attenzione alla pubblicità “travestita”. A volte in contesti dall’apparente natura informativa o d’intrattenimento possono nascondersi forme di pubblicità occulta.
    • Attenzione ai pericoli: se il prodotto è pericoloso la pubblicità deve dirlo. Occorre leggere sempre con attenzione le avvertenze inserite nella pubblicità e sulla confezione del prodotto.
    • Tutelare i minori: la pubblicità deve sempre considerare e rispettare la tutela fisica e psichica dei minori: alcune promozioni, pur non essendo ingannevoli per gli adulti, possono invece indurre in bambini e adolescenti una pericolosa travisazione della realtà.

    COME DIFENDERSI

    Per legge, in materia di pubblicità ingannevole e comparativa è competente l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha sede in piazza G. Verdi, 6/a – 00198 Roma.

    Per segnalare un messaggio pubblicitario ingannevole è sufficiente inviare una segnalazione su carta semplice, che per essere presa in considerazione deve contenere:

    1. l’indicazione del nome e cognome, indirizzo e recapito telefonico del denunciante (specificando se si tratta di singolo consumatore, associazione di consumatori o impresa concorrente);
    2. gli elementi idonei a consentire l’identificazione del messaggio pubblicitario oggetto della richiesta;
    3. l’indicazione degli elementi d’ingannevolezza che si ritiene presenti nella pubblicità;
    4. l’esplicita richiesta d’intervento da parte dell’Autorità contro la pubblicità in questione nonché, eventualmente, nei casi di particolare urgenza, la richiesta motivata di sospensione provvisoria;
    5. la firma del denunciante.

    Le segnalazioni di pubblicità ingannevoli od occulte, nonché su presunti casi di pratiche commerciali scorrette, possono essere effettuate anche attraverso un numero verde gratuito (800166661), attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14.

    In alternativa, puoi scrivere al Codacons, all’indirizzo [email protected]!

        Previous Next
        Close
        Test Caption
        Test Description goes like this
        WordPress Lightbox