16 Marzo 2016

Devastazioni a Roma, i tifosi del Feyenoord non saranno processati

Devastazioni a Roma, i tifosi del Feyenoord non saranno processati

Archiviato il procedimento per i 44 supporter del team olandese che danneggiarono la Barcaccia

Lucio Di Marzo Il procedimento, alla fine, è finito archiviato, perché la magistratura italiana ha applicato il principio del “ne bis in idem”, secondo cui nessuno può rispondere due volte per lo stesso fatto in un tribunale.
Per questo i 44 tifosi del Feyenoord accusati per le devastazioni a Roma non saranno processati in Italia.
Nonostante le proposte, in particolare da parte del Codacons, che ricorda i danni che a causa dei supporters olandesi subì la storica Barcaccia di piazza di Spagna, e teme che i fatti possano rimanere senza un colpevole accertato, i tifosi non saranno portati in tribunale a Roma, ma in Olanda, dove la procura capitolina ha già spedito tutti gli atti dell’inchiesta.
I fatti su cui si incentra l’indagine sono quelli del 19 febbraio 2015, quando la polizia italiana si scontrò con gli hooligan, arrivati in città per il match con la Roma all’Olimpico, il giorno dopo gli arresti di 22 tifosi per altri problemi causati nella zona di Campo de’ Fiori.
A settembre era arrivata la notizia di un processo avviato a Rotterdam per danneggiamento di patrimonio artistico, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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