11 Maggio 2010

Derivati Milano, consumatori in Tribunale

Le associazioni dei consumatori si costituiscono parte civile nel processo per lo scandalo dei derivati del Comune di Milano, apertosi il 6 maggio, che vede imputati per truffa aggravata manager e funzionari di banche estere e del Comune e le quattro banche advisor Jp Morgan, Ubs, Deutsche Bank e Depfa Bank. Protagonisti dell’ iniziativa sono, per l’ esattezza, le associazioni confconsumatori, Adusbef, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, Coniacut, la Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori. Per la prima volta in un’ aula giudiziaria europea approda il fumoso intreccio banche-amministrazioni locali. Un business su cui, per anni, gli istituti finanziari hanno incassato lauti compensi e Comuni, Province e Regioni rinviato il problema del debito. Stando a quanto è emerso dalle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo le banche imputate avrebbero avuto un guadagno illecito di circa 100 milioni di euro ai danni dell’ amministrazione comunale a seguito di un’ operazione in derivati su un bond da 1,68 miliardi. «Le banche hanno una grande responsabilità nella crisi e c’ è bisogno di cambiare il loro comportamento», ha tuonato il sindaco di Milano, Letizia Moratti, alla vigilia del processo la cui prossima udienza è fissata per il 19 maggio.

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