Deraglia un merci, Italia divisa in due
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fonte:
- La Padania
Forti disagi sulla tratta ma nessun ferito. La rimozione dei vagoni è proseguita tutta la giornata
Secugnago (LO) – Incidente ferroviario con trenta vagoni fuori dalle rotaie e l Italia rimane tagliata in due. Nessuna vittima, nessun ferito: sul treno viaggiavano soltanto i due macchinisti, che se la sono vista brutta ma che sono usciti senza grandi danni dall esperienza. E il fatto che l incidente sia avvenuto a quell ora, quando il traffico è basso, è stata ritenuta una fortuna nel disagio. Si valuta possa essere stata la rottura di un carrello di uno dei vagoni intermedi del convoglio, pesanti oltre 50 tonnellate l uno, la causa del deragliamento, ieri a Secugnago nel lodigiano, del treno merci in arrivo dalla Svizzera e diretto a Casalmaggiore, carico di frammenti di legno truciolare, un materiale ben pesante. I vagoni, nove dei quali erano già stati ricoverati all alba su un tronco del vecchio scalo merci di Lodi, sono tutti di proprietà delle ferrovie tedesche Db. Tre le inchieste aperte sull incidente che non ha causato danni a persone ma ritardi sì, anche per i già stanchi pendolari: una Rfi, proprietaria della linea, l altra di Trenitalia, responsabile del convoglio, e la terza della polizia ferroviaria. Il convoglio procedeva, come deve essere sul binario di sinistra rispetto alla propria direzione di marcia. Ma il fatto che per almeno otto chilometri uno dei carri fosse fuori asse rispetto alla traiettoria ordinaria solleva preoccupazioni sui rischi di collisione che si sarebbero anche potuti verificare con treni in marcia sul binario opposto. “Ma la linea è molto poco utilizzata“, ha puntualizzato ieri Trenitalia. Certo, dal punto di vista della sicurezza la tratta Milano-Bologna è corredata di uno dei sistemi più avanzati di gestione, lo Scmt, che, prevede la ripetizione delle indicazioni dei semafori a bordo della motrice, permette il sorpasso in parallelo tra treni in movimento e coordina velocità dei convogli e scambi. Ieri, la Polfer di Lodi capitanata da Carmine di Pietro, ha attivato un presidio di emergenza ininterrottamente dalle tre della notte, appena un ora e mezza dopo l incidente, così come Trenitalia ha mobilitato un apposita squadra di specialisti per coordinare i bus sostitutivi sulla tratta Casalpusterlengo-Lodi, dove ad attendere i passeggeri c era un treno navetta per Milano, con cadenza oraria diventata bioraria nella punta di traffico pendolari, dalle 17 alle 19. In tutto comunque, dall alba di ieri sono state messe a disposizione dei viaggiatori, per tamponare il disservizio, 27 navette sostitutive mentre i treni a lunga percorrenza Sud-Nord sono deviati per Piacenza, Bressana, Pavia. Mentre quelli Nord-Sud sono deviati a Brescia, Verona, Bologna. E non tutti i pendolari l hanno presa bene. Scandito più volte, è arrivato anche lo slogan: “Per modernizzare il sistema servono soldoni mentre zucchine e formaggi, grazie alla Tav e al corridoio cinque, arriveranno in perfetto orario“. Intanto dal Codacons, il presidente Marco Maria Donzelli ha tuonato: “Si tratta di un ulteriore dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, di come sia inconcepibile proporre oggi un aumento dei prezzi dei biglietti, a fronte di un servizio ferroviario in tilt, non solo in termini di puntualità, comodità e pulizia, ma anche di sicurezza“. “D altronde – ha aggiunto il presidente del Codacons – è stato lo stesso amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mario Moretti, a dichiarare che i rincari avranno percentuali variabili in relazione alla qualità oggi esistente“. “Visto che la qualità oggi non esiste, anzi va peggiorando su tutte le linee – ha concluso Donzelli – il Codacons propone la riduzione del costo dei biglietti. Questo a fronte anche del fatto che, come dimostrato nei giorni scorsi, l aumento dei prezzi dei biglietti in realtà c è già stato con l introduzione del nuovo orario ferroviario“.
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