Deraglia l’Intercity Nessun ferito, ritardi
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fonte:
- Corriere Fiorentino
Nessun ferito fra i 300 passeggeri dell’Intercity 703 Venezia Roma che intorno alle 14.10 di ieri pomeriggio è uscito dal binario vicino al Bivio Chiusi, in località Montallese, lungo il tratto che collega la linea veloce con quella storica. Di leggero svio parlano le Ferrovie dello Stato e non di deragliamento, tanto che i passeggeri della prima vettura, il cui carrello è uscito dai binari, così come la locomotiva che la precedeva, non si sarebbero accorti di nulla, se non di una frenata un po’ più brusca del normale. Infatti, non è stato chiamato il 118 e nemmeno i vigili del fuoco. Le Ferrovie dello Stato sono intervenute da Siena con delle apposite gru, hanno rimesso carrello e locomotiva sul binario e l’Intercity si è rimesso in movimento alle 16.38. Poco più di due ore durante le quali la linea ferroviaria non è mai stata interrotta, facendo transitare gli altri treni lungo il percorso tradizionale, con ritardi intorno ai 20 minuti. Difficile al momento stabilire quale sia stata la causa dello svio, molto probabilmente è dipeso dal binario, dove sarebbero in corso lavori di manutenzione. Un cedimento dello scambio? Possibile, ma nemmeno Ezio Gallori, di Scandicci, fondatore del Comu, il sindacato dei macchinisti, se la sente di dirlo con precisione: «Cercheranno di dare la colpa a qualcuno, ma il problema come al solito è la manutenzione. Si vogliono fare le nozze coi fichi secchi e questi sono i risultati». L’Intercity 703 Miramare è rimasto fermo una ventina di minuti alla stazione di Arezzo anche lunedì, pare per problemi alla segnaletica lungo la linea, non sappiamo se dovuti al maltempo o ad altro. Venti minuti di ritardo coi quali è poi arrivato a Roma Termini. Questa volta la bassa velocità, consigliata sembra da una segnaletica ad hoc lungo quel tratto, in quel momento, ha evitato il peggio, ma i macchinisti di «Ancora in Marcia! » esprimono la loro preoccupazione, considerando che su quei binari viaggiano i treni passeggeri dell’Alta Velocità: «Continuiamo ad essere preoccupati per la sicurezza ferroviaria, poiché anche stavolta, solo per caso, non ci sono state conseguenze disastrose». Nel periodo giugno 2008-giugno 2009 in Italia sono stati registrati 36 incidenti ferroviari di diversa entità, numeri che secondo il Codacons «indicano la necessità d’interventi strutturali sulla linea ferroviaria, piuttosto che acquistare nuovi treni per 2 miliardi di euro».
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