4 Aprile 2007

Depresso? Puoi guidare senza casco

A NAPOLI I GIUDICI DI PACE FANNO ANNULLARE LE MULTE
Depresso? Puoi guidare senza casco

L`ira del prefetto “Se sono tanto malati potremmo ritirargli la patente“

NAPOLI Fanno di tutto, pur di non indossare il casco. C`è chi, di solito fra i più giovani, confessa con candore di viaggiare a capo scoperto perché “altrimenti i capelli con il gel diventano un pastrocchio“, e chi giustifica l`infrazione al codice della strada accampando la scusa di “un gran mal di testa“. Ma che un motociclista sostenesse di essere costretto a violare la legge a causa della depressione, questo i vigili urbani non l`hanno mai sentito. E che il centauro sotto stress abbia trovato anche un giudice disposto a dargli ragione, è cosa ancora più stupefacente. Eppure è accaduto. Non una, ma dieci volte: tante, infatti, sono le sentenze pronunciate dai giudici di pace che hanno accolto una serie di ricorsi presentati contro i verbali di contravvenzione elevati a Napoli. Multe salate: 70 euro per chi è senza casco o lo indossa senza averlo allacciato, più cinque punti persi sulla patente e il fermo amministrativo del mezzo per due mesi se il motociclista è maggiorenne. I depressi delle due ruote devono aver trovato un avvocato particolarmente abile e fantasioso. Hanno promesso di dare battaglia in tribunale e hanno mantenuto la parola. Dopo essersi rifiutati di pagare la multa, si sono affidati allo psichiatra. E così si sono presentati in udienza con tanto di certificato dello specialista, che ha attestato in alcuni casi uno stato depressivo, in altri un forte stress che renderebbe al paziente intollerabile l`uso del casco. La conclusione più logica sarebbe forse questa: se uno sta tanto male, dovrebbe lasciare a casa la moto e farsi curare. I giudici di pace che hanno emesso le sentenze, però, non la pensano così. Non solo hanno preso atto dei certificati medici, ma li hanno ritenuti fondati al punto da dare ragione ai motociclisti: i ricorsi sono stati accolti, i verbali annullati, i cinque punti sulla patente restituiti. Al comando dei vigili urbani è allarme rosso. Si teme che i giudici di pace siano investiti da una valanga di ricorsi analoghi presentati da chi è stato colto in castagna e speri (con qualche fondato motivo) di farla franca. Gli avvocati del Comune, dal canto loro, hanno presentato ricorso in appello, convinti che altri giudici ribalteranno le sentenze che stanno provocando non poche polemiche. “A questo punto stiamo valutando se le persone che non portano il casco per motivi di salute possano guidare la moto, e se possono avere la patente“, dice il prefetto Alessandro Pansa. Il deputato dei Verdi Tommaso Pellegrino, membro della Commissione antimafia, esprime “netta e piena contrarietà per la decisione dei giudici di pace di Napoli di annullare le multe a quei motociclisti che viaggiavano senza casco perché stressati“. Quelle sentenze, aggiunge il parlamentare, rischiano di premiare i soliti furbi: “Rappresentano un segnale grave che spero rimarrà isolato, perché così si accredita il luogo comune secondo cui “fatta la legge, trovato l`inganno“. Chi davvero si trovasse in uno stato di profondo stress farebbe bene a farsi curare invece di scorrazzare in città senza casco“. Dello stesso parere è il Codacons: “Ci troviamo di fronte “a sentenze assurde che rischiano di produrre una serie di ricorsi fotocopie soprattutto a Napoli, una città dove il problema dell`inosservanza del codice della strada è particolarmente grave“.

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