10 Aprile 2009

Deposito gas: i Comitati attaccano Codacons e Giovanardi

 San Felice. «Si sta cercando di delegittimare ministero e commissione Via»

SAN FELICE. Dopo l’accordo Giovanardi-Codacons che ha portato all’idea di creare una commissione straordinaria per valutare i rischi del deposito gas arriva la dura posizione dei Comitati.  «Questa inopinata iniziativa – scrivono – non è stata e non è minimamente avallata o richiesta dai Comitati, ma è il frutto di una scelta autonoma a dir poco discutibile del Codacons. Stiamo parlando di una commissione non prevista e mai utilizzata per altri progetti sottoposti a Via, che compete alla commissione del Ministero dell’Ambiente e solo ad essa. Siamo di fronte ad un chiaro tentativo di delegittimare il Ministero, della Via e della commissione parlamentare presieduta dall’onorevole Alessandri. Dobbiamo doverosamente aggiungere che l’eventuale parere di questa commissione non risulterebbe in alcun modo vincolante per Igm, che avrebbe comunque il diritto di far valutare il progetto dalla commissione di Via. Resterebbe poi tutta da dimostrare la neutralità degli esperti che sarebbero chiamati al confronto, tenuto conto del fatto che Ingv ha rilasciato pareri favorevoli al progetto dell’Igm con cui continua a collaborare».  Il Codacons, invece, respinge le accuse e, dopo un lungo attacco a Soragni, accusato di cercare solo visibilità elettorale ed invitato ad un confronto pubblico mercoledì, spiega la propria strategia.  «Soragni farebbe qualsiasi cosa per difendere la Cispadana, anche attaccare l’iniziativa del Codacons – scrivono il vice presidente nazionale Bruno Barbieri e il vice-regionale Fabio Galli – volta ad avere un confronto su un tavolo tecnico presso l’Ingv, per tentare di acquisire qualche consenso elettorale in più. Non c’è alcuna marcia indietro tanto che si è dato il via alla attività peritale delle case di quel centinaio di cittadini che temono il deprezzamento delle loro proprietà. Il comitato questo ha chiesto e questo verrà fatto. Riteniamo di avere il diritto di ricercare tutte le strade per il trionfo dei diritti dei cittadini; compresa quella di avere ottenuto la costituzione di una commissione paritetica, formata anche da un tecnico che individueremo insieme ai cittadini.  A loro diciamo che non c’è nessun voltafaccia del Codacons e mentre alcuni politici di zona organizzano serate conviviali, noi abbiamo ottenuto uno strumento in più».

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