27 Ottobre 2010

Denunciato furto d’identità

 Si è visto sollecitare più volte da un’importante finanziaria il pagamento di una caldaia acquistata a Napoli. È così che un medico catanese ha scoperto che gli avevano "rubato" l’identità affibbiandogli una spesa che non aveva mai sostenuto con un contratto mai stipulato. Il professionista si è rivolto al Codacons che si è attivato per fare valere i suoi diritti e che ieri ha dato notizia del caso. Così, dopo aver disconosciuto il contratto e la firma apposta a suo nome e con i suoi dati, il medico ha denunciato il (finora ignoto) autore del furto d’identità. La caldaia, secondo il contratto illegale, sarebbe stata acquistata per la somma di 3.500 euro appunto con un pagamento dilazionato grazie all’intervento della finanziaria.
«L’episodio è inquietante, ma non incredibile – ha spiegato Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’associazione di consumatori – se si considerano le decine di centinaia di contratti e situazioni poco chiare stipulate ogni anno a nome di ignari soggetti, derubati dei propri dati tramite gli albi dei professionisti o altri canali, facilmente accessibili a dispetto di ogni legge di tutela della privacy».
Il Codacons ha diffidato la finanziaria a verificare l’identità del vero debitore, alla cancellazione immediata dei dati personali del medico e alla consegna di copia di tutta la documentazione di cui si era già disconosciuta ogni firma.
 

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