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30 Gennaio 2016

Denunciati i vertici della Volkswagen

Denunciati i vertici della Volkswagen
vigarano, “dieselgate” con
frode in commercio e truffa carabinieri segnalano due amministratori
alla procuracon l’ auto finisce contro un palo

BONDENO. Un’ auto procedeva lungo via Osti, nella zona artigianale di Bondeno, all’ improvviso l’ uomo perde il controllo della vettura (forse per un malore) e termina la sua corsa contro un palo dell’ illuminazione stradale (nella foto). Istanti di paura, ieri, poco dopo le 12. Immediati i soccorsi sul posto, con una pattuglia degli agenti della polizia municipale, ed il 118. Lo schianto lungo via Osti, all’ incirca di fronte alle Officine Padane Ford, dove un uomo di 83 anni è rimasto coinvolto, per cause che sono in fase di accertamento da parte della stessa polizia municipale. Sul luogo del sinistro, anche una ambulanza del 118, con i sanitari che si sono occupati del conducente dell’ auto; il quale ha rifiutato il ricovero per accertamenti all’ ospedale, che gli era stato consigliato. VIGARANO MAINARDA I carabinieri di Vigarano Mainarda dopo la querela di un proprietario di uno dei modelli di auto coinvolte nel “Dieselgate” hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Ferrara due amministratori, il presidente e l’ amministratore delegato italiano della Volkswagen Italia con sede a Verona per frode nell’ esercizio del commercio e truffa. La questione scaturisce a seguito dell’ acquisto, lo scorso anno, di un’ autovettura equipaggiata con motore diesel che, poi, necessitava di aggiornamento software di gestione gas di scarico per rilevate discrepanze tra valori di omologazione dichiarati e quelli rilevati su strada. I carabinieri di Ferrara ricordano l’ enorme rilevanza del fenomeno del software modificato che ha portato ad interessarsi della tutela dei consumatori in Italia anche il Codacons e ha fatto avviare un’ inchiesta presso la Procura di Verona con accertamenti in tutta Italia. A tale proposito ricordiamo che Il comitato esecutivo di Volkswagen si è riunito mercoledì scorso per la terza volta in tre settimane, per discutere ancora delle contromisure allo scandalo dieselgate che mette in difficoltà il gruppo da quattro mesi. . Una settimana fa c’ era stato anche un incontro a porte chiuse, ha permesso di fare il punto della situazione dopo lo scandalo del software montato su alcuni motori diesel che alterava i valori delle emissioni. All’ intento dell’ azienda è stato soprattutto di fare chiarezza sui numeri fornendo i dati ai sindacati. Ai proprietari delle auto interessate dal software sotto accusa è già stata inviata una lettera di spiegazioni; il richiamo su questi veicoli è previsto a partire dai prossimi mesi di questo anno. Vw ha fatto sapere la scorsa settimana che l’ inchiesta dello studio legale Jones Day procede «a tutta velocità» e prevede di rendere pubblici i primi risultati all’ assemblea generale annuale del 21 aprile. «C’ è l’ impegno della casa madre di fare in modo che gli interventi non impattino sulle prestazioni del veicolo, non c’ è però la garanzia che questo sia possibile». Così l’ amministratore delegato e direttore generale di Volkswagen Group Italia, Massimo Nordio, alla domanda dell’ Unione Nazionale Consumatori se il richiamo dei veicoli Volkswagen, coinvolti nel dieselgate, prevede la riprogrammazione della centralina e se ci saranno conseguenze sulle prestazioni di velocità, ripresa e accelerazione. Nordio, ha incontrato le associazioni dei consumatori al Cncu, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti al ministero dello Sviluppo Economico.
 

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