10 Aprile 2011

Denunciati altri 8 casi, tre sono mortali

Denunciati altri 8 casi, tre sono mortali
 

Aumentano i presunti casi di malasanità in Cardiologia del Policlinico. Ci sono otto nuovi casi sospetti, di cui tre mortali, che il Codacons ha segnalato venerdì scorso alla Procura di Modena. Sono 8 i nuovi casi sospetti che il Codacons ha depositato venerdì scorso in Procura a Modena. Non si tratta però di un nuovo esposto, come spiega Fabio Galli, vicepresidente regionale dell’ associazione consumatori (Codacons): «Si tratta di un’ integrazione all’ esposto precedente, che riguarda nuove segnalazioni relative a casi avvenuti nel mese di marzo». Galli non precisa quante siano queste segnalazioni, ma da fonti vicine alla Procura si apprende che tre riguardano persone decedute, mentre le altre cinque segnalazioni riguardano persone le quali lamentano complicanze che avrebbero portato ad invalidità. Gli otto nuovi casi si vanno ad aggiungere al corposo fascicolo già depositato in Procura, col lavoro dei magistrati che è solo all’ inizio. Il fascicolo è ora nell’ ufficio del sostituto Marco Niccolini, il pm al quale il procuratore capo Vito Zincani ha affidato l’ inchiesta, che fino ad ora, comunque, non vede alcun nome iscritto nel registro degli indagati. Per quanto riguarda i casi mortali fin qui denunciati, il pm ha già fatto acquisire le cartelle cliniche dai Nas di Parma, specializzati in materia e ora già al lavoro per redigere un primo rapporto che sarà poi consegnato allo stesso magistrato. Già fissato intanto, anche se ufficiosamente, un primo "giro" di incontri testimoniali con i congiunti di chi ha lamentato decessi dopo interventi e attività cliniche legate al laboratorio di emodinamica e a quegli interventi endovascolari extracardiaci ora bloccati. Queste deposizioni dovrebbero avvenire nel giro di una quindicina di giorni. Al centro dell’ inchiesta della Procura su Cardiologia del Policlinico vi sono, come più volte ricordato, la sperimentazione ad emodinamica, le nuove tecniche applicate nella clinica, su cui si è espressa negativamente la commissione regionale, e il consenso informato che sarebbe mancato nei confronti di quei pazienti sottoposti a questi interventi. Intanto il sindacato dei medici (vedi qui a lato) chiede le dimissioni della professoressa Modena e del direttore generale Cencetti.

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