20 Gennaio 2002

Denunciate le Poste per interruzione e turbativa di servizio pubblico

Sabato «anomalo» negli uffici con code e attese. Domani nuovo caos

Costretti alla fila dalle scadenze Denunciate le Poste per interruzione e turbativa di servizio pubblico

UFFICI postali pieni il sabato, come mai accaduto prima. Era inevitabile che dopo la chiusura anticipata degli sportelli, causata dalle assemblee sindacali di venerdì, l`utenza si sarebbe riversata nelle filiali delle poste nell`ultimo giorno utile della settimana. Ieri è stato dunque un sabato anomalo, con code piuttosto insolite, ma non c`è stato per lo meno il caos che ha accompagnato l`iniziativa sindacale dell`altro ieri: l`intervento di polizia e carabinieri per far sfollare la gente furibonda non è stato necessario e alla fine tutto è filato liscio. «Venerdì – raccontava Mario Bacchi, in coda allo sportello di piazza Bologna – ho aspettato più di un`ora per poi sentirmi dire che l`ufficio doveva chiudere per assemblea sindacale. Oggi ho perso altri 40 minuti, ma ho una scadenza da rispettare e quindi mi tocca la fila».

Dopo gli eventi dei giorni scorsi si sono mossi anche il Codacons e l`Adusbef, che ieri hanno presentato alla Procura di Roma una denuncia per interruzione e turbativa di pubblico servizio. «Le Poste – si legge nel comunicato delle associazioni di consumatori – avrebbero dovuto prevedere un maggiore afflusso di utenti e adottare tutte le misure necessarie per evitare file e ingiustificate torture ai cittadini. Le manifestazioni e le assemblee di questi giorni hanno interrotto un servizio indispensabile».
Intanto la mobilitazione dei sindacati continua senza sosta e lunedì si replica in una decina di filiali di Roma e in 7 dei dintorni. L`azione a scacchiera prevede infatti per domani il coinvolgimento degli uffici postali rimasti regolarmente aperti venerdì. Quindi massima attenzione per gli utenti delle filiali delle Poste dei quartieri Nomentano, Tiburtino e Montesacro: gli uffici aperti solo mezza giornata potranno assicurare il servizio e il relativo smaltimento delle code solo fino alle 11 e 30, poi dipenderà dalla consistenza dell`adesione del personale alle solite assemblee sindacali.

Per gli uffici che fanno doppio turno varrà lo stesso discorso per la mattina, mentre nel pomeriggio il servizio sarà garantito solo fino alle 16. L`esperienza di venerdì consiglia di considerare i termini delle 11 e 30 e delle 16 come definitivi: se i dipendenti delle Poste dovessero aderire in massa alle assemblee chi avrà atteso in fila fino a quel momento l`avrà fatto invano. La stessa regola varrà anche per i due uffici di Tivoli, i due di Monterotondo e quelli di Palestrina, Subiaco e Guidonia.

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