25 Settembre 2002

DENUNCIATA LA DITTA DI ABBIGLIAMENTO ASPESI: TRATTA LE DONNE COME VACCHE AL MERCATO

ESPOSTO DEL CODACONS ALL`ANTITRUST, AL GIURI` DI AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA E AL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA` PER LA PUBBLICITA` SUI GIORNALI IN CUI UNA DONNA NUDA APPARE SEZIONATA COME UN VITELLO DAL MACELLAIO GRAVE OFFESA ALLA DIGNITA` DELLE DONNE E VIOLAZIONE DELLE REGOLE DI CORRETTEZZA E RISPETTO DELLA DIGNITA` UMANA









Una strana pubblicità compare sulle pagine di alcuni quotidiani e riviste. E? quella della ditta di abbigliamento ASPESI che, per pubblicizzare i propri prodotti, utilizza un?immagine decisamente forte.

Compare infatti la figura di una donna nuda, a ¾ di schiena, il cui corpo è sezionato in parti anatomiche, ognuna delle quali contrassegnata con il termine inglese che la descrive. Allo stesso modo dei cartelloni che troviamo in macelleria, nei quali i bovini vengono sezionati e ogni parte contrassegnata con un nome per facilitare le scelte del consumatore.

Quindi donne come vacche? Parrebbe di si a vedere questa pubblicità.
Il Codacons ritiene la pubblicità in questione offensiva della dignità delle donne e più in generale della dignità umana, poiché paragona il corpo di una donna a quello di un animale destinato al macello.

Per questo l?associazione presenta un esposto all?Antitrust, al Gran Giurì di autodisciplina pubblicitaria e al Ministro per le Pari opportunità, affinchè valutino se intervenire sul caso sollevato dal Codacons, adottando provvedimenti contro tale pubblicità e sanzionando eventuali responsabili.

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