26 Aprile 2015

Denuncia un colosso dei supermercati

Denuncia un colosso dei supermercati

SANNAZZARO Un Davide contro il Golia dei supermercati: è la vertenza per una presunta “promozione ingannevole” avviata da un consumatore di Sannazzaro nei confronti di una grande catena di supermercati, finita anche nelle mani del Codacons (il coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori), nelle redazioni di Rai3 e della trasmissione Le Iene; ora è stato presentato anche un esposto ai carabinieri di Sannazzaro. Il Davide degli utenti si chiama Antonio Marras, 55 anni, già esercente di alimentari con punti vendita a Sannazzaro, Mede e Voghera, oggi tecnico di motori elettrici; il Golia è una delle più grandi catene di supermercati d’ Europa. Il motivo del contendere è una “promozione”, con tanto di volantini, per una busta di fiocco di prosciutto venduta al prezzo di 42,90 euro il chilo e per una baguette di pane del valore di pochi centesimi in abbinamento gratuito al salume. «Sia chiaro – dice Antonio Marras – che il prezzo del fiocco di prosciutto, seppure esorbitante rispetto il reale prezzo di mercato, era chiaramente indicato nei volantini della promozione. Io ho comprato la confezione con la baguette in regalo e, solo a casa, ho verificato quel prezzo certamente non consono al reale prezzo di un fiocco di prosciutto che, di norma, viene venduto al dettaglio a meno di 20 euro il chilo». Aggiunge: «Tutto regolare, dunque, se non fosse che quel prezzo fuori mercato per eccesso fosse stato sbandierato tra le promozioni del supermercato solo perché era abbinato ad una baguette gratuita del valore di 65 centesimi. Da qui è scattata la mia rabbia che mi ha indotto a segnalare questo caso alle istituzioni, carabinieri compresi». In sostanza, secondo Antonio Marras, in una condizione di libero mercato la catena di supermercati avrebbe potuto vendere il fiocco al prezzo voluto, ma non avrebbe dovuto apparire tra le promozioni solo perché «farcito da quella pagnottella offerta gratuitamente a chi aveva nel frattempo pagato il salume ad un prezzo ben oltre il cento per cento del suo valore medio di mercato». Dal Codacons, al momento, nessuna risposta. Ora Antonio Marras è in attesa di una risposta dalle istituzioni. «Perché non si ripetano” conclude – situazioni di presunta pubblicità ingannevole e fuorviante per gli utenti consumatori». Paolo Calvi.
 

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