Denuncia del Codacons. Il sindaco: problemi solo al Lannio “Cetara, spiagge libere sporche”
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fonte:
- La Città di Salerno
CETARA. Una diffida al sindaco di Cetara e al nucleo dei carabinieri per la Tutela ambientale è stata inoltrata dal Codacons che ha così denunciato il presunto abbandono dei tratti di arenile non privatizzati del centro della Costiera. Aree che, sostiene l’associazione, sarebbero invase da ogni genere di spazzatura. «Moltissimi bagnanti – evidenzia il presidente dell’associazione, Marchetti – ci hanno segnalato la massiccia presenza di buste di plastica, di rifiuti e di resti di sigarette nelle spiagge libere di Cetara». Il Codacons ha deciso di scendere in campo, per sollecitare, chi di dovere, a prendere provvedimenti ed ad evitare che, in futuro, si possano riproporre situazioni di questo genere. «E un problema non solo di degrado ambientale – sottolinea l’avvocato Pierluigi Morena dell’ufficio legale Codacons – ma anche di salute pubblica». L’accusa di abbandono delle spiagge libere, tuttavia, viene respinta dal primo cittadino del borgo marinaro, Secondo Squizzato. «Dal 15 giugno – dice il sindaco – è attivo il servizio di pulizia dei tre arenili pubblici. Solo le spiagge raggiungibili esclusivamente via mare, peraltro interdette dal pubblico dall’ordinanza della Capitaneria di porto, non vengono ripulite. Le lamentele, mi riferiscono dal Codacons. riguardano solo la spiaggia del Lannio, frequentata anche di notte e di difficile controllo».
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