Denuncia del Codacons I liquami compagni di viaggio
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fonte:
- Il Messaggero
Non c’è davvero pace per gli utenti del trasporto su rotaia di Ladispoli e Cerveteri che stanno passando giorni da incubo e continuano ad essere vittime dei disservizi delle Ferrovie dello Stato. Dopo la ressa sui binari che stava costando la vita a uno studente e l’intervento dei carabinieri per sedare una rissa tra viaggiatori alla sfrenata caccia di un posto a sedere, sono nuovamente le condizioni igieniche delle carrozze ad accendere la rabbia degli utenti. Nonostante infatti gli inviti dei comitati dei pendolari e delle amministrazioni che hanno minacciato di portare Trenitalia in tribunale, le carrozze continuano ad arrivare in condizioni pietose sulla linea che collega il litorale nord alla Capitale. E la gente questa volta ha deciso di dire basta, anche a colpi di carte bollate. «Nonostante i pressanti inviti dei giorni scorsi – dice il coordinatore del Codacons, Angelo Bernabei – anche ieri mattina alcuni treni sono arrivati alle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri in condizioni igieniche vergognose. I pendolari hanno dovuto fare lo slalom tra i liquami che tracimavano dalle toilette intasate e andavano a spasso per i corridoi. Una scena da incubo, un olezzo insopportabile che ha costretto alcune persone perfino a scendere e attendere il convoglio successivo. Non è la prima volta che accade, ci domandiamo in che modo le Fs si preoccupino di garantire la pulizia dei treni anche alla luce delle raccomandazioni del ministero della Salute in questo periodo di massima diffusione del virus influenzale. Ormai sui treni siamo all’emergenza sanitaria». Ma sono anche altri disservizi a innescare la rabbia del popolo dei pendolari, pronto a clamorose manifestazioni di protesta. «Da tempo – ha proseguito Bernanei – le carrozze gelide per il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento, i finestrini incastrati, le porte che non si aprono e la sporcizia tra i sedili sono i compagni di viaggio delle migliaia di persone che pagano il biglietto e l’abbonamento per arrivare ogni giorno fino a Roma per lavoro e per studio. E’ uno scandalo che ormai si ripete da settimane. Codacons, comitati dei pendolari e amministrazioni locali intraprenderanno la via delle denunce penali essendo non tutelata la salute degli utenti. Senza dimenticare che la gente, messa alla disperazione, potrebbe anche decidere di organizzare eclatanti manifestazioni di protesta sui binari». E la strada della carta bollata sembra essere la più probabile come ha annunciato il presidente del Consiglio comunale di Ladispoli, l’avvocato Maria Caredda, nominata legale di tutti i Comitati pendolari che assemblano gli utenti del litorale. Le Fs potrebbero essere denunciate per mettere a rischio la salute degli utenti.
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