7 Febbraio 2003

«Denunceremo il Comune alla Corte dei Conti»

«Denunceremo il Comune alla Corte dei Conti»

Il Codacons e la Federconsumatori intravedono possibili danni all`erario
IL CASO SIINOS LA BEFFA DELL`ACQUA




SASSARI. Caso Siinos: il Codacons e la Federconsumatori hanno inviato una lettera all`amministrazione comunale nella quale si annunciano possibili azioni pubbliche e legali, con un esposto alla Corte dei Conti, nel caso in cui venissero ravvisate «violazioni di legge in dispregio dell`interesse della collettività e danni all`erario».
Intanto monta la polemica sulle ripercussioni politiche sul passaggio delle quote azionarie della Siinos dall`amministrazione comunale al privato Prolat.
Sulla vicenda intervegono oggi anche il segretario del comitato cittadino del Nuovo Psi e la segreteria dei Popolari della Margherita che chiede al sindaco di Sassari, «nell`esclusivo interesse della città, un`inevitabile atto di dignità»
Nel frattempo a Palazzo Ducale si susseguono incontri nei quali sindaco, tecnici e avvocati cercano una soluzione per cercare una via d`uscita dal pasticcio Siinos.
Durante una riunione con il gruppo consiliare di Alleanza Nazionale, Nanni Campus, ha chiesto ai suoi compagni di partito di astenersi dal commentare pubblicamente la vicenda. Almeno fino a martedì quando si svolgerà la seduta straordinaria del consiglio comunale richiesta a gran voce dalle forze di opposizione.
Queste ultime, sul tema Siinos, sembrano aver trovato, una compattezza. Ma stupisce come anche nelle dichiarazioni si sia scelto di tenere un atteggiamento di garbata combattività. Stupisce, in sostanza, come in passato, per fatti e vicende meno gravi di quelli che riguardano il passaggio di mano della società che gestisce il servizio idrico in città, l`opposizione abbia alzato barricate e fatto la voce grossa.
E stavolta invece il tono sia molto più inglese, come se si trattasse di una semplice marachella. Sentite come tuona il Nuovo Psi: «Di fronte a fatti di questa portata è giusto che la dialettica politica ceda il passo alle esigenze di tutela della dignità e dell`onore della politica, chi ha sbagliato deve fare un passo indietro senza che nessuno glielo chieda». E ancora: «La migliore risposta- – dice – è una grande assunzione di responsabilità a tutti i livelli, una melina difensiva sarebbe l`ennesimo colpo alla credibilità della classe dirigente, in una città dove il problema numero uno è proprio quello di ridare fiducia alla gente riannodando un tessuto sociale sfilacciato e frammentato, non più in grado di reagire alla morsa della crisi se non col massimo dell`autorevolezza della classe politica».
E la Margherita, dopo aver notato come siano «emersi elementi di superficialità e di leggerezza che non possono essere tollerati e che ci costringono a denunciare le precise e gravi responsabilità del sindaco, della sua giunta e della sua maggioranza di centro destra», conclude: «questa segreteria ritiene, pertanto, doveroso da parte del sindaco, nell`esclusivo interesse della città, un inevitabile atto di dignità».

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