3 Settembre 2009

Denunce Codacons contro Gelmini anche in Sicilia

 
CATANIA – "Nelle classi delle scuole siciliane in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti tagliati dalla riforma Gelmini si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un’aula deve avere". Il Codacons annuncia anche in Sicilia "la presentazione di esposti alle Procure contro il ministro per interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza".
"È dal 1971 – spiega il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi – che è previsto un limite massimo di alunni per ogni classe. Prevedere adesso classi di 30 o 40 alunni è una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti. L’esposto è stato presentato oggi nelle Procure della Repubblica territorialmente competenti per la Sicilia e ora sia i docenti precari danneggiati dai tagli che le famiglie i cui figli sono messi a rischio potranno costituirsi parte civile. E quando entrerà in vigore la class action le famiglie siciliane potranno agire rappresentate dal Codacons per i danni subiti".
Intanto il Codacons sta preparando un ricorso al Tar del Lazio contestando "le disposizioni applicative del Miur e le norme sugli organici che hanno portato a dequalificare il servizio pubblico di insegnamento creando classi di 35-40 alunni dove si potrà apprendere ben poco".  Un secondo ricorso dei precari non abilitati chiede di "estendere anche a loro il privilegio concesso agli abilitati di presentare le domande di incarico in più di una provincia".
 

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