5 Luglio 2012

«Dentisti low cost? Il rischio c’ è»

«Dentisti low cost? Il rischio c’ è»

Farsi fare una protesi o sottoporsi ad un intervento dentale nei paesi dell’ Est europeo: è il cosiddetto turismo odontoiatrico, sempre più diffuso (il 4% degli italiani l’ ha già sperimentato, un modello che ha trovato adepti anche a Ferrara) e spinto dalla ricerca di soluzioni più veloci e meno costose. C’ è pure chi organizza servizi di trasporto per vere e proprie gite di una decina di giorni, per esempio in Ungheria, Romania o Slovenia. «Peccato però, come sottolinea il Codacons – obietta Cesare Brugiapaglia, presidente della sezione odontoiatri dell’ Ordine ferrarese dei medici – che i materiali protesici spesso siano a rischio, con piombo sopra i limiti, e i titoli di chi opera talvolta falsi. Così i clienti tornano in Italia con lesioni ai nervi e capita che i lavori vadano rifatti daccapo». Negli ultimi due anni sono stati almeno 13 i cittadini ferraresi costretti al bis, numero certamente in difetto perché finora è mancato un monitoraggio della situazione, così come una campagna di sensibilizzazione sui pericoli che si corrono affidandosi a “dentiera pazza”, non ultimi quelli di gravi infezioni. Proprio ciò a cui punta l’ alleanza stipulata tra gli odontoiatri dell’ Ordine (quasi 400 professionisti iscritti) e Identitaliagroup, la rete di 11 laboratori odontotecnici del territorio nata nel 2010 e recentemente premiata dalla Camera di Commercio e della Regione. «Noi operiamo sulla base di un marchio unico – dice il coordinatore Stefano Righini – e di una qualità certificata, rispettando tutte le normative vigenti. I prezzi stracciati fatti all’ estero fanno pensare a protesi realizzate in Cina o in India». La rete tra odontotecnici e odontoiatri è promossa dalla Provincia: «E’ una politica da incentivare – commenta l’ assessore Caterina Ferri – con un duplice obiettivo: tenere sotto controllo le criticità e vigilare, assieme all’ esigenza di valorizzare l’ aspetto produttivo attraverso le sinergie». L’ Ordine dei medici è in campo, chiosa il presidente Bruno Di Lascio, «al nostro istituto è demandato lo scopo di tutelare e garantire la qualità». Fabio Terminali.
 
 

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