Delusione per i calvi ritirata la Crescina
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fonte:
- Il Gazzettino
TORINO – La Labo Europa, azienda svizzera produttrice di cosmetici, ha ritirato dal mercato la Crescina, noto prodotto per la ricrescita dei capelli, sospendendone la campagna pubblicitaria. Il provvedimento – è emerso ieri a Torino da fonti giudiziarie – è stato adottato dopo che il ministero della Salute ha inviato alla ditta una diffida dalla prosecuzione della commercializzazione del prodotto conseguentemente all’ apertura di un’ inchiesta da parte della Procura di Torino sulla sua assenza di efficacia. Le analisi effettuate dall’ Istituto Superiore Sanità sulla Crescina avevano stabilito che «non vi è alcuna evidenza scientifica di un’ attività del prodotto di far ricrescere i capelli» e che la «molecola innovativa» che veniva pubblicizzata «non appare credibile dal punto di vista chimico». Il pm torinese Raffaele Guariniello aveva iscritto nel registro degli indagati, per l’ ipotesi di reato di frode in commercio, il titolare della sede italiana della Labo Europa, sita in provincia di Padova. Gli spazi pubblicitari della Crescina reclamizzavano la capacità di «risveglio delle cellule staminali assopite», che, invece, secondo la relazione dell’ Istituto Superiore di Sanità, «appare immotivato» in quanto il prodotto «non ha alcuna capacità di agire sulle cellule staminali o sul follicolo pilifero». D’ altra parte – aveva evidenziato il rapporto inviato al pm e al ministero – se le affermazioni dell’ azienda fossero vere il prodotto non potrebbe essere definito un cosmetico ma avrebbe dovuto essere qualificato come farmaco e, quindi, essere soggetto a tutta una serie di controlli prima della messa in commercio. Dopo la notizia del ritiro della Crescina, il Codacons annuncia battaglia, per far ottenere a tutti i cittadini che hanno utilizzato il prodotto il rimborso di quanto pagato oltre che l’ eventuale risarcimento del danno subito. «L’ inefficacia dimostrata della molecola contenuta nella Crescina, che non era assolutamente atta a far ricrescere i capelli, legittima tutti coloro che hanno acquistato in buona fede il prodotto ad ottenere il rimborso di quanto pagato» – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi. Che aggiunge: «Non solo: i consumatori possono addirittura chiedere il risarcimento del danno morale per la forma di “inganno” subito. Invitiamo tutti gli acquirenti della Crescina a rivolgersi alla nostra associazione per far valere i propri diritti ed ottenere indietro quanto pagato». Labo Europa ha a Padova la filiale operativa commerciale che gestisce direttamente gli investimenti sul mercato europeo e mondiale. Nel 2009 ricevette una multa da 240 mila euro dal Garante per la concorrenza a causa della pubblicità con il calciatore Ronaldo, il testimonial che appariva con fluenti capelli scuri. La società aveva replicato confermando l’ efficacia cosmetica di Crescina che «dal 1998 ha ottenuto tre brevetti internazionali».
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