Delrio: “L’ esito dei controlli realizzati in Italia entro tre mesi”
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fonte:
- la Repubblica
TORINO. Tre mesi per avere le prime certezze. «Entro l’ anno – spiega il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio – i tecnici dicono di essere in grado di fornire i risultati sulle analisi a campione». In questi giorni, aggiungono al ministero, si sta preparando il calendario delle indagini. Per ragioni economiche il governo ha scelto di analizzare un campione di 1.000 autovetture di tutte le marche vendute in Italia. Su queste saranno effettuati test costosi: 8 mila euro a vettura. Palazzo Chigi promette la linea dura. Ieri sera la stesso Matteo Renzi ha detto chiaramente che «le truffe si combattono sempre, qualunque sia la nazionalità di chi le fa. Ne ho parlato con la signora Merkel in occasione della riunione del Consiglio Europeo. Qui non siamo in presenza di un disastro ambientale: siamo di fronte a una truffa e l’ Italia chiede che sia punita severamente ». A New York per l’ Assemblea generale dell’ Onu, il ministro dell’ ambiente Gian Luca Galletti ha sostenuto che «l’ Italia si è mossa con prontezza» nella vicenda e ha ricordato come fin dall’ inizio il ministero di Delrio abbia chiesto informazioni «all’ agenzia europea che omologa le auto di Volkswagen. Nel frattempo abbiamo avviato controlli campione non solo su vetture Volkswagen». Secondo Galletti «ogni Stato può decidere di fare le sue indagini ma i controlli devono essere coordinati a livello europeo». Proprio l’ assenza di un’ agenzia continentale di controllo istituzione ostacolata negli anni scorsi dalle case costruttrici – ha finito per rendere più semplice l’ aggiramento delle norme sull’ inquinamento. Delle conseguenze italiane dello scandalo si occupano anche i magistrati e le associazioni dei consumatori. Dopo i primi annunci sull’ apertura di un fascicolo da parte del pm Raffaele Guariniello, è lo stesso capo della Procura torinese, Armando Spataro, a gettare acqua sul fuoco parlando in un comunicato di «accertamenti preliminari anche finalizzati alla competenza territoriale di questo ufficio ». In ogni caso lo stesso Spataro ha ritenuto opportuno cointestare l’ indagine affiancando Guariniello. Le associazioni dei consumatori italiane intervengono a tutto campo. Il Codacons annuncia un’ iniziativa a tutela dei piccoli azionisti di Volkswagen «che hanno subìto una pesantissima svalutazione del titolo » e sono stati «trascinati loro malgrado in uno scandalo di dimensioni planetarie per effetto di comportamenti scorretti da parte della società». Federconsumatori e Adusbef annunciano di essere in contatto con altre associazioni europee per tentare una class action a livello continentale. Le due associazioni italiane chiedono anche «di mettere all’ ordine del giorno con la massima urgenza la legge sulla class action già approvata dalla Camera». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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