18 Aprile 2014

Della Valle sta con Renzi, polemica sul Colosseo

Della Valle sta con Renzi, polemica sul Colosseo

L’ approvazione del bilancio 2013 e la conferma delle strategie commerciali del gruppo sono stati quasi dettagli marginali dell’ assemblea Tod’ s tenutasi ieri a Casette d’ Ete, nel marchigiano. Complici i conti in ordine e l’ azionariato stabile della società, che non lasciano grandi margini di discussione industriale, l’ attenzione ha potuto concentrarsi su temi più generali, come la politica italiana e la conservazione del nostro patrimonio culturale. Il patron Diego Della Valle, raramente a corto di parole, si è infatti esibito prima in una esplicita dichiarazione di fiducia nei confronti del presidente del Consiglio, e poi in un aspro con flitto verbale con il Codacons sui lavori di restauro del Colosseo, appunto sponsorizzati dall’ azienda. Grandi aspettative circondano l’ azione del governo di Matteo Renzi: «Se chi ci governa, come dice e credo farà, vuole cambiare marcia e cambiare facce, ho l’ impressione che questo Paese possa migliorare molto» ha affermato l’ imprenditore, secondo cui la ripresa economica non dovrebbe essere troppo lontana. «C’ è un cambiamento da parte degli italiani, che credono qualcosa finalmente si possa cambiare. Questo crea un po’ più di ottimismo, anche se le tasche non lo hanno ancora verificato». Ben altri toni sono invece stati utilizzati per discutere con un rappresentante del Codacons, presente all’ assemblea in qualità di piccolo azionista: «L’ unica cosa che è successa è che per colpa vostra il Colosseo sarà restaurato con annidi ritardo» ha accusato Della Valle, che contro l’ associazione dei consumatori ha fatto richiesta di risarcimento di danni d’ immagine per 36 milioni di euro a causa dei ritardi nei lavori di restauro dell’ anfiteatro Flavio derivanti dalle azioni legali promosse da quest’ ultima. Una somma, ha insistito, che «neanche coprirebbe il danno di reputazione al Paese». Tra le polemiche e le considerazioni sui massimi sistemi, sono stati anche approvati gli «ottimi risultati» del 2013, che «permettono di guardare con tranquillità alle sfide dell’ attuale situazione di mercato» e «garantiscono tutte le risorse necessarie per continuare nello sviluppo produttivo e di stributivo dei marchi» ha assicurato il patron dell’ azienda calzaturiera, sottolineando «la solidità e la forza del gruppo, che ha ottenuto buoni risultati, anche in un contesto di mercato e di settore molto impegnativo». L’ utile netto registrato nel corso dello scorso anno è stato di 134 milioni di euro e l’ assemblea dei soci ha approvato ieri la distribuzione di un dividendo di 2,70 euro per azione. Il bilancio in attivo, una squadra di manager rafforzata con «professionalità adeguate alle crescenti dimensioni aziendali», e un’ espansione del network dei negozi su scala internazionale, ha concluso il patron di Tod’ s, consentiranno «di essere pronti a cogliere risultati ancora migliori, non appena i mercati ce ne daranno l’ opportunità».

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