17 Dicembre 2015

«Delibera peggiore delle contravvenzioni»

«Delibera peggiore delle contravvenzioni»
e si profila una valanga di contenziosi amministrativi

• Discriminazione tra pari, mancanza di trasparenza, violazione del principio del buon affidamento: le associazioni dei consumatori trascineranno in tribunale il Comune di Lecce. Nel mirino c’ è l’ annullamento parziale della riscossione maggiorata di multe pagate con bonifico bancario, ma accreditate dopo i termini per ottenere lo sconto. In questi giorni si stanno stilando i ricorsi al Giudice di Pace e, soprattutto, quello da depositare al Tar. Lo hanno ribadito ieri Adusbef, Adoc e Codacons, durante la conferenza stampa convocata presso Liberrima, a Lecce, alla presenza dei consiglieri comunali di opposizione Paolo Foresio, Antonio Rotundo e Luigi Melica. Con la delibera votata lunedì mattina in Consiglio comunale, è stato conferito l’ indirizzo al comandante della Corpo di Polizia locale di provvedere in sede di autotutela alla revoca di tutte le «lettere pre -ruolo» antecedenti alla data del 1° febbraio scorso: «Il provvedimento risulta essere illogico da più punti di vista, pertanto, gli atti attuativi risulteranno viziati ed illegittimi a monte», ha spiegato il vicepresidente nazionale di Adusbef, Antonio Tanza. Il Comune non avrebbe rispettato le disposizioni relative alla corretta indicazione delle modalità di pagamento delle sanzioni, né sul sito istituzionale né nelle comunicazioni, ritenute «contraddittorie ed incomplete», date al trasgressore nel verbale di accertamento, in quello di contestazione immediata ed infine nella notifica. Poi, c’ è il mea culpa fatto esplicitamente da Palazzo Carafa. «Se il Comune – ha ribadito Tanza – ha ritenuto che l’ espressione utilizzata a far data dal 1° febbraio fosse chiara e perfettamente comprensibile, tanto da ritenere che costituisca legittimo discrimen tra posizioni identiche, non si comprende come mai, gli stessi operatori, in sede di approvazione della delibera, abbiano richiesto un emendamento sul punto». Qual è la responsabilità dell’ utente? «Un cittadino può anche pagare il primo giorno dalla notifica, ma la banca può accreditare molto dopo, fino a sette giorni dopo a volte. Tener conto della valuta è la beffa sulla beffa», ha detto Carlo Luceri, legale di Adoc. «Ci troviamo di fronte a una sanzione amministrativa che ha natura parapenale e dunque – ha aggiunto Piero Mongelli, Codacons – il momento liberatorio è quello in cui viene effettuato il bonifico. La delibera è peggiore delle multe stesse. E noi dobbiamo tutelare il principio per cui i cittadini devono essere trattati allo stesso mo do». [t.c.]

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