12 Marzo 2015

Dehors abusivi, il Tar dà ragione al Comune sulle rimozioni a piazza Navona

Dehors abusivi, il Tar dà ragione al Comune sulle rimozioni a piazza Navona

LORENZO D’ ALBERGO NELLA guerra al tavolino selvaggio vale ogni arma, anche quella dell’ ironia. Ieri mattina l’ ultimo colpo alle occupazioni abusive di suolo pubblico è stato portato con un inedito flash mob. A 24 ore dal blitz che ha liberato piazza Navona, piazza di Spagna e Fontana di Trevi, gli arredi commerciali incriminati sono stati provocatoriamente riutilizzati dalla presidente del I municipio Sabrina Alfonsi e dall’ assessore al Commercio Jacopo Emiliani Pescetelli. I tavolini si sono trasformati in arredi urbani, al pari di una panchina in un parco pubblico, e assieme ai residenti di via delle Carrozze, il minisindaco e il suo vice hanno giocato a carte e sorseggiato succhi di frutta, tutti rigorosamente portati da casa. «Malgrado si facciano controlli – ha spiegato Emiliani – c’ è chi va contro le norme e le leggi in maniera sfacciata. Purtroppo anche questo è il commercio che prolifica nel centro storico. Se non riusciamo a combatterlo solo amministrativamente, dobbiamo coinvolgere anche i cittadini ». A partire dalle prossime ore, poi, la task force anti-occupazione abusiva tornerà operativa da San Giovanni a Testaccio. Il rischio, infatti, non è solo quello di subire il sequestro di sedie e tavoli da parte dei vigili urbani. Lo sanno bene i gestori dei due bar di piazza Navona finiti nel mirino della polizia municipale lo scorso agosto. I titolari delle società Rua srl e Lago di Beai srl si sono impegnati in una lunga battaglia legale contro l’ amministrazione comunale tanto costosa quanto fallimentare. Il Tar del Lazio ha bocciato definitivamente i ricorsi con cui erano state impugnate le ordinanze comunali che imponevano la chiusura dell’ attività e l’ immediato ripristino dello stato dei luoghi e ha fatto felice il Codacons che si è sempre schierato al fianco del Campidoglio nelle tre udienze del caso. «Le occupazioni – si legge nella sentenza – risultano poste in essere in difetto di titolo concessorio, dimostrandosi totalmente abusive». Una stoccata che potrebbe convincere a non presentare ricorso al tribunale amministrativo i commercianti che non hanno passato il vaglio della squadra che martedì ha rimosso 55 tavolini, 118 sedie, stufe, cartelloni pubblicitari, gazebo, fioriere e ombrelloni. «Dopo la decisione del Tar, che ha scelto di tutelare piazza Navona – ha osservato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – il Comune vigili sulla massima osservanza delle disposizioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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