4 Gennaio 2005

Degrado in Villa rivolta delle mamme

Castellammare di Stabia. Mamme in rivolta si appellano agli uffici tecnici comunali per la sicurezza delle giostre pubbliche. Una delegazione di dieci donne si è recata ieri al comune di Castellammare per richiedere la manutenzione ordinaria della villa comunale. Motivo? Lo stato di degrado in cui versano la villa e il parco giochi. Ad avallare la loro denuncia altre 85 mamme, residenti nel centro cittadino e nelle periferie della seconda e terza circoscrizione stabiese. «In città mancano polmoni verdi dove far giocare i nostri bambini – denuncia Carmela Esposito, residente in via Alvino – l?unico punto di ritrovo è la Villa Comunale. Ma negli ultimi mesi l?area è diventata off – limits per bambini, anziani e anche noi mamme siamo terrorizzate e disgustate a dover portare i nostri figli a giocare in tanto degrado e sporcizia. E c?è anche il rischio di farsi male con delle giostre rotte». Infatti il parco giochi, situato alle spalle della Cassa Armonica, è dopo appena un anno dalla realizzazione completamente fuori uso. Le giostre sono prive di manutenzione, la maggior parte sono arrugginite, le altalene rotte e ci sono diversi ferri che sbucano dal terriccio. Inoltre gli scivoli sono circondati da buche e i giardinetti pieni di feci e siringhe sporche di sangue. Ed è solo uno specchio del degrado della villa comunale. Infatti la pavimentazione dal bar Spagnuolo alla banchina di «Zi Catiell» è diventata un percorso a ostacoli, con buche profonde ed escrementi di animali. Gli alberi sono rovinati e la stessa Cassa Armonica, ristrutturata e riaperta al pubblico lo scorso giugno, è priva di manutenzione ordinaria. «Le transenne che la circondavano sono gradualmente scomparse e il diametro di terriccio e pietre vulcaniche intorno alla struttura si è trasformato in una discarica. «A tutto questo vanno ad aggiungersi panchine rotte e cassonetti dei rifiuti fuori uso – spiega Annunziata D`Antuono, residente al lungomare Garibaldi – le fontane sono inutilizzabili e resta il problema della spiaggia, che percorre tutto il tratto della villa comunale fino al vecchio hotel Miramare e si è trasformata in un prato verde ad alto rischio igienico sanitario, pieno di animali morti e rifiuti vari disseminati ovunque». Insomma una situazione di degrado insostenibile, che ha spinto 95 donne a ribellarsi per difendere i propri bambini e garantire loro un posto di ritrovo dove giocare in tranquillità. Ecco perché ieri mattina una delegazione di mamme si è recata al comune di Castellammare, denunciando la situazione al commissario prefettizio Pasquale Manzo, al difensore civico, Antonio Somma e al comandante della polizia municipale, Catello Fontanella, «L?obiettivo – dice Luigi Conte, presidente del Codacons, associazione a tutela dei consumatori – è ottenere la manutenzione ordinaria della villa comunale. Non vogliamo progetti megagalattici, ma sicurezza per i bambini della città e un luogo di ritrovo per loro e i giovani di Castellammare». Ma in sede comunale il problema sembra sconosciuto. Tant?è che lo stesso commissario prefettizio non ha garantito nessun intervento, ma ha richiesto spiegazioni all?ufficio tecnico comunale e una relazione sugli interventi tecnici effettuati fino ad ora. «Non conosco la situazione nel dettaglio – precisa Pasquale Manzo, commissario prefettizio – quindi il primo passo da fare è la richiesta all?ingegnere Alfonso Schettino di una relazione dettagliata sullo stato attuale in cui versa la villa. Inoltre sarà mio dovere capire se la manutenzione ordinaria viene effettuata ed eventualmente, in base alla disponibilità delle casse comunali, programmare un calendario degli interventi necessari per riportare lo stato di sicurezza al parco giochi e nell`intera villa comunale. Per la Cassa Armonica è, invece, in cantiere un intervento di rilancio, con l?organizzazione di concerti domenicali, che rendano di nuovo funzionale la struttura»

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