29 maggio 2017

INIZIATIVA CONTRO IL DECRETO LORENZIN

Vaccini, si cambia con il Decreto Lorenzin. Con il via libera definitivo della Camera è diventato legge l’obbligo dei vaccini per l’iscrizione a scuola. Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico. Sono 10 i vaccini obbligatori cui i bambini dovranno essere sottoposti, pena la non iscrizione al nido e all’asilo e pesanti sanzioni (inasprite “fino a 30 volte”) per i genitori dei non vaccinati dalle elementari in poi. Le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute. Ecco, in sintesi, i punti principali del decreto.

IL DECRETO

La nuova legge prevede 10 vaccini obbligatori per i bambini. Si tratta dei vaccini contro:

  • POLIO,
  • DIFTERITE,
  • TETANO,
  • EPATITE B,
  • PERTOSSE,
  • EMOFILO B,
  • MORBILLO,
  • ROSOLIA,
  • PAROTITE,
  • VARICELLA.

Le vaccinazioni «ad offerta attiva e gratuita», in base al calendario vaccinale per coorte di nascita, sono: anti meningococco B e C, anti pneumococco e anti rotavirus.

Chi non è in regola con il certificato vaccinale non potrà essere iscritto dai genitori all’asilo nido e alla scuola materna. L’obbligatorietà riguarda anche le scuole elementari, ma in questo caso la violazione della norma prevede sanzioni e non il divieto di iscriversi alla scuola dell’obbligo. Dai 6 anni in poi, infatti, si prevede che la scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione. Sarà la Asl a contattare la famiglia, cui darà qualche giorno per mettersi in regola. Se questo non avverrà scatteranno le sanzioni.

Sanzioni: per le famiglie inadempienti si prevedono multe massime fino a 500 euro (a partire da 100 euro e modulate in base alla gravità dell’infrazione), mentre è stato cancellato ogni riferimento (previsto nel testo originario del decreto) a segnalazioni delle Asl alle Procure presso i Tribunali per i minori.

Diversi, quindi, i punti di rilievo del decreto. Nessuna traccia, invece, di:

  • impegno a diffondere informazioni chiare e trasparenti sui dati epidemiologici delle malattie;
  • impegno a diffondere dati certi sulle reazioni avverse;
  • riforma (e rafforzamento) della vaccino-vigilanza;
  • azioni finalizzate a promuovere e dare piena attuazione alle Leggi 210/92 e 142/01 che sanciscono l’esistenza di “rischi e complicanze dei vaccini”;
  • diagnostica e analisi pre-vaccinali.

LA NOSTRA POSIZIONE

Il Decreto Lorenzin sui vaccini è per il Codacons palesemente incostituzionale e, pertanto, verrà impugnato dall’Associazione al fine di ottenerne l’annullamento presso la Consulta. Non è in questione l’obiettivo (una più ampia copertura vaccinale) ma il metodo scelto dal Governo, che ha preferito seguire la strada dei trattamenti sanitari coattivi invece di esplorare la possibilità di soluzioni condivise e concordate.

Una strada possibile, come dimostra il caso francese: oltralpe, infatti, la ministra Marisol Touraine ha avviato un piano di consultazione con i cittadini con l’obiettivo di riformare in modo condiviso la materia. Tutt’altra storia da noi: il decreto rappresenta l’ennesima occasione persa per creare politiche vaccinali capaci di coinvolgere attivamente le famiglie e accompagnarle in un percorso consapevole nella tutela della salute dei bambini e della popolazione.

LE NORME INTERNAZIONALI

Il Decreto Lorenzin appare inoltre in contrasto con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. Ecco gli articoli coinvolti:

  • Art. 3, che riconosce la preminenza in tutte le decisioni relative ai minori del superiore interesse del minore;
  • Art. 19, che obbliga gli Stati parti dell’Onu ad adottare “ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza”;
  • Art. 24, che sancisce il diritto di tutti i minori di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare dei servizi medici e di riabilitazione;
  • Artt. 28 e 29, i quali riconoscono il diritto di tutti i minori all’istruzione;
  • Art. 33: “l’arte e la scienza sono libere e libero è il suo insegnamento”.

Non solo: il nuovo decreto appare in contrasto anche con la Convenzione di Oviedo, recepita in Italia con legge n. 145/2001, che sancisce il fondamentale principio dell’autodeterminazione in materia di salute.

INDAGINI E INFORMAZIONI

Per tutte queste ragioni l’Associazione ha deciso di intervenire, e di mettere a disposizione degli interessati l’istanza da inviare alle singole ASL e all’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA).

In questo modo sarà possibile chiedere:

  • di prevedere ogni indagine pre-vaccinale al fine di tutelare in ogni modo possibile i piccoli che vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge;
  • di elaborare progetti di informazione sull’uso dei vaccini e sui possibili rischi e complicanze degli stessi nonché sui metodi di prevenzione;
  • di mettere in atto realmente tali iniziative;
  • di rendere immediatamente disponibili i singoli vaccini obbligatori per legge evitando abbinamenti con altri vaccini;
  • di rendere reperibile e disponibile il singolo vaccino antidifterico.

LA PETIZIONE

Oltre all’istanza da inviare alle singole ASL e all’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), l’Associazione ha deciso di portare avanti il suo impegno in favore di vaccini singoli, sicuri, testati raccogliendo le firme di tutti i cittadini che contestano i metodi scelti dal Governo. Aderendo all’iniziativa, i cittadini possono affermare la loro contrarietà al decreto Lorenzin, la volontà di abrogarlo e l’impegno a votare contro il provvedimento ove si riesca a presentare la proposta di referendum abrogativo. Un impegno forte, a tutela dei diritti di tutti.

Questa raccolta firme è finalizzata a raccogliere l’opinione di tutte quelle famiglie italiane che si sarebbero aspettate un forte investimento sulla trasparenza, informazioni chiare sulla questione, impegni sostanziali per il rafforzamento della vaccino-vigilanza. “Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione alla quale il governo intende rispondere”, aveva ammesso d’altra parte il premier Paolo Gentiloni. Invece, le aspettative di queste famiglie sono rimaste deluse: il decreto Lorenzin privilegia un approccio coattivo e del tutto sorpassato al problema delle coperture vaccinali, e non contempla se non in minima parte un coinvolgimento diretto, partecipativo, attivo dei cittadini che si propone di tutelare.

PETIZIONE E INDAGINI PRE-VACCINALI

Per aderire all’iniziativa, scaricare l’istanza da inviare alle singole ASL e all’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA) e firmare la petizione, è necessario inviare un SMS (al costo onnicomprensivo di € 2,03) cliccando qui*.

*L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

  • alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;
  • all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.

E IN CASO DI CONVOCAZIONE AL CENTRO VACCINALE?

Che fare, in caso di convocazione del bambino al centro vaccini ma in assenza delle indagini pre-vaccinali richieste? È, questa, una delle principali preoccupazioni dei genitori: nonostante la richiesta di indagini pre-vaccinali, può comunque arrivare la convocazione del centro vaccinale (anche in mancanza degli esami citati).

Proprio per questo motivo, l’Associazione ha scelto di completare il lavoro avviato in precedenza e di mettere a disposizione di tutti i cittadini interessati un modello di istanza da presentare alla Asl e al pediatra in caso di convocazione per la vaccinazione.

Il principio portato avanti dal Codacons, infatti, è molto chiaro: nessuno può essere vaccinato se non si sono prima compiuti gli esami medici necessari per escludere pericoli alla salute del bambino. In assenza degli esiti di tali indagini, quindi, diventa necessario fissare altra data presso il centro vaccinale al fine di poter adeguatamente sottoscrivere il modulo del consenso informato.

L’istanza è scaricabile gratuitamente cliccando qui: per farlo è necessario compilare il form con i propri dati, che saranno utilizzati solo per i fini statutari del Codacons finalizzati alla libertà di vaccinazione.