19 Luglio 2017

Il decreto vaccini si smonta ancora. Oggi il sì

altre modifiche: i genitori potranno scegliere quando immunizzare i figli entro 36 mesi
Sarina BiraghiVa avanti faticosamente l’ approvazione in Senato del decreto legge sulle dieci vaccinazioni obbligatorie (erano 12 quelle proposte dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin) per i bambini da 0 a 16 anni, necessarie per accedere all’ asilo nido e alla scuola primaria. Il voto definitivo è previsto per oggi. Ieri i lavori di Palazzo Madama si sono bloccati per la mancanza della relazione tecnica della commissione Bilancio sull’ emendamento del M5s con cui si propone l’ introduzione di vaccini in formulazione monocomponente, da produrre presso lo stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze. Il vaccino monodose è quello che anche il Codacons ha sempre richiesto, per evitare vaccinazioni a tappeto e poter effettuare solo quelle necessari come per esempio in caso di epidemie di morbillo. Ieri per esempio è stato individuato un nuovo focolaio di morbillo in due hotel a Vietri sul mare, nel salernitano. Tre i soggetti, adulti, coinvolti e già in via di guarigione: si tratterebbe di due donne addette alla reception e una cameriera. Le persone che potrebbero aver avuto contatti con gli ammalati sono circa 700. Secondo il ministero della Salute si è già risaliti a una buona parte degli ospiti degli hotel. Via libera dell’ Aula poi all’ ordine del giorno che dispone (su motivata richiesta dei genitori, restando valide le condizioni previste per l’ accesso ai servizi per l’ infanzia e con l’ esclusione dei gruppi di popolazione a maggior rischio) che «può essere concessa una diversa cadenza nelle somministrazioni previste dal calendario vaccinale nazionale, purché il programma di vaccinazioni obbligatorie sia completato entro i 36 mesi». «Ammorbidita» la posizione dunque nei confronti dei genitori, dopo che è stato approvato anche l’ emendamento che fa scendere da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro le sanzioni per chi non vaccina i figli, e, dopo l’ abolizione della cancellazione della patria potestà, la convocazione dell’ Asl competente «per un colloquio utile a fornire ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e per sollecitarne l’ effettuazione». Manca ancora la relazione tecnica della V commissione sull’ emendamento che estende l’ obbligo dei vaccini anche agli operatori sanitari e scolastici, misura già bocciata dalla commissione Bilancio, ma ripresentata con nuova formulazione, mentre è passato il sub emendamento con il quale si include l’ obbligo dei vaccini anche per i minori stranieri.In tema di comunicazione, ok a campagne di educazione sanitaria in materia vaccinale con cadenza almeno annuale.
sarina biraghi

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this