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23 Febbraio 2016

Decreto Trasporti, scatta il rimborso del biglietto dopo mezzora di ritardo del bus

Decreto Trasporti, scatta il rimborso del biglietto dopo mezzora di ritardo del bus

TECNOLOGIA Decreto Trasporti, scatta il rimborso del biglietto dopo mezzora di ritardo del bus Il biglietto va strisciato a ogni corsa. I furbetti del bus vanno incontro a multe salate fino a 200 euro Redazione Tiscali Arriva una stretta su corse cancellate o ritardi, a tutela dei pendolari e di quanti si muove con i mezzi pubblici. Il diritto al rimborso del biglietti scatta dopo 30 mezz’ ora se si tratta di mezzi pubblici cittadini o dopo un’ ora se si allarga il raggio a livello locale. A meno che i problemi derivino da scioperi, calamità naturali o altri eventi imprevedibili. Così la bozza del decreto sui servizi pubblici locali, che si occupa anche di Tpl. Ciò ferma restando la normativa esistente in materia. I furbetti di bus e metro, ovvero quelli che prendono i mezzi pubblici senza pagare, vanno incontro a multe salate. Per contrastare l’ evasione nel settore del trasporto pubblico locale chi non ‘striscia’ il titolo di viaggio va incontro a una sanzione pecuniaria da definire con legge regionale e dove la legge manca, si legge nella bozza, la multa “è pari a 60 volte il valore del biglietto ordinario e comunque non superiore a 200 euro”. Il biglietto per il bus va strisciato a ogni corsa. Il testo della bozza non è quello definitivo, manca ancora la ‘bollinatura’, ma se la misura sarà confermata si tratterebbe di una novità, visto che oggi in tante realtà abbonati o quanti acquistano titoli di viaggio a tempo non devono convalidarlo ogni volta. La misura servirebbe a generalizzare il controllo a vista, introducendo un deterrente all’ evasione nel settore. Codacons: “Misura ridicola, potenziare servizi” -Una misura “ridicola” che non produrrà alcun effetto. Così il Codacons boccia la bozza del decreto sui servizi pubblici locali che prevede multe fino a 200 euro per chi utilizza i mezzi pubblici senza pagare. “Ovviamente siamo contrari a qualsiasi forma di evasione e riteniamo che chi sale su bus e metro senza biglietto vada punito – ha affermato il presidente Carlo Rienzi – ma alla luce dello stato pietoso dei trasporti pubblici locali e dei tanti disagi che quotidianamente assillano l’ utenza, sarebbe stato ovvio pensare a misure che potenzino il servizio, e non certo a punizioni pesanti per i passeggeri, già danneggiati da disservizi, problemi tecnici e scioperi costanti. Tanto più se si considera che esistono linee di trasporto pubblico, come la Roma-Lido nella capitale, dove i disservizi e i disagi sono così frequenti che gli utenti dovrebbero poter viaggiare gratis”.

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