19 Novembre 2009

Decreto Salva-infrazioni/ E’ legge

 
 Il decreto salva-infrazioni comunitarie, con le contrastate norme sulla privatizzazione dell’acqua, è legge. La Camera ha approvato la conversione con 302 voti a favore e 263 contrari. Se la questione liberalizazzione dell’acqua è quella che ha scatenato più polemiche, sono molte le norme contenute nel decreto ‘omnibus’ del ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, destinato a sanare infrazioni contestate dall’Unione europea.  Mercoledì, il Codacons aveva protestato, stimando quanto peserà sulle tasche delle famiglie italiane la privatizzazione dell’acqua: una vera e propria ‘stangata’ calcolata in un rincaro tariffario del 30%, pari a circa 80 euro. Se consideriamo in 3 anni il tempo necessario perche’ il nuovo sistema vada a regime – aveva spiegato l’associazione – alla fine di questo processo il rischio concreto e’ quello di un aumento medio del 30% delle tariffe dell’acqua. Se nel 2009 una famiglia media italiana spendera’ 268 euro, considerando un consumo medio annuo di 200 metri cubi d’acqua, tra 3 anni quella stessa famiglia spendera’ in media 348 euro all’anno, con un incremento di 80 euro, pari al 30%. Si determinera’, cioe’, un aumento del costo del servizio a carico dell’utenza, generato dalla necessita’ per i privati di fornire una attivita’ che sia per loro remunerativa.  I consumatori, insomma, finiranno per pagare non solo il costo, aveva conclus il Codacons, ma anche il profitto del privato che deve necessariamente conseguire un utile dalla fornitura idrica.

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