27 Febbraio 2003

Decreto Rc auto, fuoco incrociato alla Camera


ROMA ? Il decreto del governo che eviterebbe alle assicurazioni di dover pagare migliaia di risarcimenti agli assicurati, noto ormai come decreto “salvacompagnie“, è sul tavolo dei deputati della commissione Giustizia della Camera. Così com?è è molto difficile che il Parlamento lo converta in legge. «E? un testo talmente assurdo che comincia a creare qualche perplessità anche all?interno della stessa maggioranza», dice Anna Finocchiaro, responsabile Giustizia dei Ds.
In effetti non sono solo i Ds ad annunciare battaglia. Il fronte è trasversale. Sono arrivate a 60, ma continuano a crescere, le adesioni dei deputati al comitato promosso da Giorgio Bornacin (An) e Graziano Mazzarello (Ds), 35 sono del centrosinistra e 25 del centrodestra. Secondo Bornacin e Mazzarello «il decreto del governo deve essere ritirato e cambiato».
Intanto questa mattina le associazioni che aderiscono alla Coalizione dei consumatori incontreranno i vertici dell?Ania per cercare di strappare in questa situazione delle contropartite che vadano a vantaggio degli assicurati. Chiedono che il decreto venga cambiato, che le compagnie si impegnino per un anno a non aumentare i premi, e a ridurre quelli delle categoria più tartassate: motociclisti neopatentati.
Lontani dalla linea trattativista sono invece le asosciazioni dei consumatori di Intesa, che hanno confermato per questa mattina la loro manifestazione davanti a Montecitorio.

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