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18 Dicembre 2018

Decreto Morandi, i comuni terremotati del Lazio contro i favori a Ischia

 

Terremotati del Lazio ingiustamente discriminati dal Decreto Genova, lanciano ricorso contro il DL del 28 settembre scorso, che prevede importanti interventi per far ripartire i paesi del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017: o si annulla il decreto o si estendono i benefici a tutti i comuni colpiti, non solamente ad Ischia. Il Codacons lancia oggi nel Lazio una azione collettiva in favore dei comuni della regione colpiti dai recenti terremoti e dei proprietari di immobili danneggiati, finalizzato ad impugnare, dinanzi al Tar del Lazio, il Decreto Genova varato poche settimane fa dal Governo. Il Decreto legge 28 settembre 2018, n. 109 prevede infatti importanti interventi per far rifiorire i paesi del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, ma definisce le istanze di condono relative esclusivamente agli immobili danneggiati o distrutti dal sisma del 21 agosto 2017, ossia dei Comuni del territorio di Ischia. Il Decreto diventerebbe così un escamotage per condonare tutti gli abusi consumati sull’ Isola di Ischia permettendo una vera e propria sanatoria generalizzata di tutte le costruzioni illegali realizzate in un’ area gravata da vincoli paesaggistici e idrologici. Tale legge, tuttavia, presenta evidenti aspetti di illegittimità costituzionale, introducendo disposizioni nell’ esclusivo interesse dei cittadini Ischitani, senza nessun riferimento ai cittadini delle popolazioni colpite dagli ultimi terremoti nel centro Italia. Ad aggravare il decreto in termini di possibile illegittimità, il fatto che l’ introduzione di disposizioni a favore dei soli residenti di Ischia si appalesi come conflittuale rispetto ai principi di salvaguardia del paesaggio sanciti dall’ articolo 9 della Costituzione. Pertanto il Codacons ha deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro il Decreto Genova al quale potranno partecipare le amministrazioni comunali del Lazio interessati dai recenti terremoti e i proprietari di immobili danneggiati che non hanno goduto delle sanatorie previste dal Governo unicamente per Ischia. Il ricorso che non è certo finalizzato a legittimare gli abusi edilizi, ma ad ottenere equità e parità di trattamento per tutti i cittadini. Se non saranno annullate come auspichiamo le disposizioni contenute nel decreto in violazione dell’ art 9 della Costituzione, le stese misure dovranno allora essere estese a tutti i comuni che versano nella medesima situazione di Ischia.

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