18 Giugno 2013

DECRETO DEL FARE, CODACONS: MANCANO VERE MISURE PER CONSENTIRE RIPRESA

 

DECRETO DEL FARE, CODACONS: MANCANO VERE MISURE PER CONSENTIRE RIPRESA
CONSUMATORI DELUSI DA PROVVEDIMENTO “ALL’ACQUA DI ROSE”

 Anche il Codacons si unisce al coro dei delusi dal Decreto del fare varato dal Governo Letta.
“Si tratta di un provvedimento “all’acqua di rose” dove mancano i veri interventi necessari per gonfiare le vele della ripresa – afferma il Presidente Carlo Rienzi – La solita pioggerellina sul deserto che non risolve nulla o quasi: non c’è niente per i giovani, per l’apprendistato, per l’autoimpiego e autoimprenditorialità; ben poco per nuovi investimenti (5 miliardi per 5 milioni d’imprese), qualche singhiozzo di semplificazione, un mini sostegno al credito e agevolazioni fiscali (ma solo per chi ha la barca!). Sono state corrette alcune aberrazioni come l’esproprio della prima casa e si è preteso di velocizzare la giustizia con stagisti e 400 ausiliari”.
“Per uscire seriamente dalla crisi servono semplificazioni a tappeto, lotta alla burocrazia inutile, caccia serrata agli sprechi della Pubblica Amministrazione e della politica, lotta ai privilegi e alle posizioni dominanti che schiacciano la concorrenza e alterano il mercato e, infine, il recupero dei miliardi di euro sottratti dall’evasione fiscale. Di tutto ciò non c’è traccia nel Decreto del fare” – conclude Rienzi.

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