10 Febbraio 2018

Decreto anti-ludopatie, il Tar dà due mesi al governo

Due mesi per mettere in pratica la legge. È il tempo concesso dal Tar del Lazio ai Ministeri dell’ Economia e della Salute, nonché alla presidenza del Consiglio dei Ministri, per adottare un decreto con le linee d’ azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero della ludopatia. La decisione è contenuta in una sentenza con cui il Tar ha accolto le richieste di una class action la presentata nel 2012 dal Codacons; nell’ agosto di quel- l’ anno il Tar diede due mesi di tempo al governo per adottare il decreto ma – non essendo ciò accaduto – l’ associazione si è nuovamente rivolta ai giudici amministrativi per ottenere l’ esecuzione della decisione e ora (purtroppo con 6 anni di ritardo!) i giudici hanno ritenuto che «il ricorso del Codacons sia fondato e debba essere accolto». L’ amministrazione ha dunque 60 giorni di tempo per adeguarsi; se nulla cambierà, i giudici hanno già individuato un commissario ad actanella persona del capo dipartimento dell’ Amministrazione generale del Ministero dell’ Economia e delle Finanze, con facoltà di delega ad altro dirigente, «affinché provveda nell’ ulteriore termine di 60 giorni». Il provvedimento si riferisce alla legge di stabilità 2010, che prevedeva appunto un decreto interdirigenziale con le linee guida per la prevenzione del gioco compulsivo; decreto mai uscito. Grande soddisfazione è stata espressa da parte del Codacons per il pronunciamento del Tar: «Si tratta di una nuova sentenza – commenta il presidente Carlo Rienzi – che contribuisce alla lotta alla ludopatia e alla piaga dei giovani che si ammalano di gioco. Si dovranno obbligatoriamente regolamentare in modo restrittivo le presenze delle sale slot dei Comuni e soprattutto vietare tutta la pubblicità ai giochi, così come previsto dalla legge Balduzzi». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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