19 giugno 2017

Decoro, Consiglio di Stato conferma lo stop ai risciò deciso da Tronca

 

 

È confermato lo stop ai risciò nella capitale disposto nel 2015 dall’allora Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. L’ha deciso il Consiglio di Stato, i cui giudici hanno respinto un appello proposto da una serie di società per contestare la sentenza con la quale il Tar del Lazio nel maggio dello scorso anno respinse la richiesta di annullamento del divieto di esercitare la loro attività a Roma. A darne notizia è il Codacons, intervenuto nel giudizio a sostegno del Comune di Roma e per il rigetto del ricorso con validità del provvedimento amministrativo.

Il ricorso

A rivolgersi ai giudici di Palazzo Spada sono state le società Travelpro, Romaroundtours, Ditta Individuale Stefano Donghi, Roman Holidays, Rome Tour, Smis, Box Leone IV, Gladiator Tour, Hello Tours e Ditta Rimoncarantours. La quinta Sezione del Consiglio di Stato ha confermato «la legittimità dei provvedimenti impugnati», sostenendo che le ordinanze impugnate «hanno compiuto un bilanciamento degli interessi coinvolti che supera il vaglio di irragionevolezza e proporzionalità, nei limiti consentiti al Giudice amministrativo» e «appaiono ragionevolmente motivate». «Crediamo che ordinanze di questo tipo siano importanti per tutelare il decoro delle città – commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – L’invasione di risciò e di altri mezzi di trasporti turistici danneggia l’immagine dei centri storici città, oltre a rappresentare un evidente problema sul fronte della sicurezza pubblica».