7 Giugno 2011

Decine di milioni di danni per l’ agricoltura

Decine di milioni di danni per l’ agricoltura 
 

 R esta ignota la causa del contagio con l’ Escherichia coli e l’ incertezza favorisce il calo dei consumi, che preoccupa tutto il mondo produttivo agricolo. E si rincorrono le stime sul danno economico che la crisi del batterio killer sta provocando. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, intanto, continua a ritenere inutile il blocco delle importazioni, mentre il Codacons ha presentato un esposto in 104 procure ritenendo che le misure adottate siano «assolutamente insufficienti». Se secondo la Confederazione italiana agricoltori (Cia) al momento le perdite dei produttori sarebbero già arrivate a 50 milioni di euro (tra stop dell’ export, annullamento di molti contratti, fermo di prodotti alle dogane, distruzione dell’ invenduto e crollo dei consumi), Coldiretti stima in 100 milioni di euro il conto finale per il comparto. E sottolinea che le conseguenze più gravi si sono avute per i cetrioli, con crolli anche del 90%, ma un effetto traino negativo ingiustificato si è avuto per l’ intera produzione nazionale di verdure sui mercati interno ed estero. Infatti secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Eurobarometro, il 43% degli italiani, di fronte a una emergenza alimentare, evita gli alimenti di cui ha sentito parlare per un certo periodo, mentre il 13% lo esclude definitivamente; solo il 30% si preoccupa ma non cambia acquisti e il 12% ignora l’ informazione. Segnalando che nei germogli di soia venduti freschi o in scatola non è obbligatorio indicare l’ origine della coltivazione in etichetta, Coldiretti ritiene che «occorre intervenire per estendere a tutti i prodotti l’ obbligo di indicare in etichetta l’ origine, come previsto dalla legge nazionale approvata dal parlamento italiano lo scorso febbraio 2011». Inoltre, afferma il presidente Sergio Marini, «l’ Italia deve chiedere immediati risarcimenti alle competenti autorità europee per i danni economici subiti ingiustamente dai produttori di frutta e verdura nazionali per il crollo dei consumi provocati dalla diffusione di notizie poi risultate infondate». Mentre, nell’ ottica di non alimentare il panico, Coldiretti ritiene sbagliato anche l’ invito a non consumare verdure fresche lanciato dalla Germania, uno dei principali mercati delle nostre esportazioni agricole. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha ribadito la sua contrarietà al blocco delle importazioni (politica peraltro rifiutata dall’ Unione Europea) e ha detto che la causa dei danni che sta subendo l’ agricoltura italiana dipende dalla «non ottimale gestione della crisi sotto il profilo della comunicazione che della gestione vera e propria». Poi intervenendo alla celebrazione dell’ anniversario dell’ Arma dei Carabinieri, ha espresso la sua gratitudine verso l’ opera dei Nas «nei delicati settori della sicurezza sanitaria e alimentare». Ma i controlli in vigore, secondo il Codacons, non sono sufficienti. Infatti l’ associazione ha inviato ieri un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo di «accertare la sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti a carico del ministero della Salute o di altri organi competenti » «visto l’ effettivo rischio di un grave danno alla salute della collettività e il maggior pericolo a cui la stessa potrebbe essere esposta a causa del protrarsi del tempo senza un effettivo e risolutivo intervento delle autorità competenti».
 

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