19 Luglio 2017

Decine di avvocati: «Faremo valere i nostri diritti»

busto arsizio (ro.ban.) Dall’ Ordine dei medici, alla Federazione nazionale dei collegi Ipasvi (gli infermieri), dal Codacons all’ associazione Codici: tante le richieste di ammissione come parti civili al processo sull’ operazione “Angeli e demoni”, unica assenza di rilievo quella del Comune di Saronno mentre alla prossima udienza intende farsi avanti anche Sos Italia libera. Ma pure i “privati”, a partire ovviamente dai famigliari delle vittime delle morti sospette all’ infermiera dell’ ospedale di Saronno che con la sua denuncia fece partire le indagini. Il suo avvocato, Carlo Basilico, l’ ha detto chiaramente nei corridoi del palazzo di giustizia di Busto Arsizio: «La mia assistita farà valere i suoi diritti». Per l’ Ordine dei medici c’ era l’ avvocato Enrico Pennasilico, quello della richiesta danni per 6 milioni di euro per il caso della clinica degli orrori di Milano, la “Santa Rita”, per i danni d’ immagine e non solo, patiti dall’ intera categoria: «Siamo alle primissime battute e solo prossimamente si entrerà nel vivo – le parole del legale, uno dei massimi esponenti italiani in materia sanitaria – Vogliamo difendere l’ onorabilità dell’ Ordine dei medici che è stata massacrata, e ridare il giusto lustro a chi con tanti sacrifici e professionalità lavora tutti i giorni per gli altri». Al rompete le righe delle 11, subito dopo che è stata fissata la data dalla prossima udienza, martedì 25 luglio, per gli avvocati lo slalom fra i cronisti appostati fuori dall’ aula con quello che è stato praticamente un coro: «È stata un’ udienza rivolta soprattutto se non esclusivamente ad adempimenti formali». Seguito quasi sempre da un «Analizzeremo gli atti» mentre qualcuno ha sottolineato come sia necessario «Arrivare presto a calendarizzare, per evitare che si crei confusione».

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