15 Febbraio 2020

Debito pubblico senza freni Superati i 2.409 miliardi di euro

Al 31 dicembre del 2019 il debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 2.409,2 miliardi; a fine 2018 il debito ammontava a 2.380,6 miliardi (134,8% del Pii). Lo rileva Bankitalia. L’ aumento del debito nel 2019 (28,7 miliardi), spiega Bankitalia, è stato inferiore al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (35,2 miliardi) grazie alla lieve riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (2,2 miliardi, a 32,9) e all’ effetto complessivo degli scarti e dei premi all’ emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’ inflazione e della variazione del cambio, che ha diminuito il debito per 4,4 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministra zioni centrali è cresciuto di 32,1 miliardi, a 2.324,8, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 3,4 miliardi, a 84,4; il debito degli Enti di previdenza rimasto sostanzialmente stabile. Lo scorso dicembre la durata media del debito era pari 7,3 anni, come alla fine del 2018. Nel corso del 2019 la quota di debito detenuta da non residenti è tornata ad aumentare, collocandosi alla fine dello scorso novembre al 31,4% (dal 28,6% della fine del 2018). Il Codacons fa notare come il debito pubbfico «monstre» dell’ Italia pesa per 92.373 euro su ogni singola famiglia italiana, e per ben 39.942 euro a cittadino, considerati numeri sulla popolazione italiana residente. «Il debito pubblico, anziché diminuire, continua ad aumentare, e rappresenta una zavorra pesantissima per il paese spiega il presidente Carlo Rienzi – A fine 2019 ammontava a 2.409,2 miliardi di euro, con un incremento di ben 28,7 miliardi di euro rispetto all’ anno precedente. Un debito di queste dimensioni è chiaramente insostenibile eppure, nonostante questa evidenza, qualsiasi tentativo di ridurlo si è rivelato inefficace, e i numeri appaiono in preoccupante crescita». «L’ azione di Governo si è rivelata del tutto fallimentare, e gli immensi sprechi pubblici continuano ad alimentare la voragine del debito, che oggi pesa per ben 39.942 euro su ogni cittadino italiano residente», conclude Rienzi.

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