19 agosto 2017

Debito pubblico sempre più in alto. Fardello di 37.600 euro a cittadino

ANCORA un record, negativo, per il debito pubblico italiano. A giugno, come ha certificato la Banca d’ Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è salito di altri 2,2 miliardi rispetto a maggio, portandosi a 2.281,4 miliardi. In particolare, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 4 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 1,9 miliardi, mentre il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato. Aspre le critiche di opposizioni (per il forzista Renato Brunetta questo è un governo «di irresponsabili») e consumatori, che puntano il dito contro i «facili» festeggiamenti per il buon andamento del Pil, mentre non si riesce a scalfire il fardello del debito. Un peso che è cresciuto, secondo il Codacons, del 15% in 5 anni, pesando oggi sulle spalle «di ogni cittadino, neonati compresi» per «37.646 euro». TUTTO QUESTO, peraltro, quando si avvicina sempre di più la stretta sul Quantitative Easing, il programma di acquisto di titoli di Stato e bond della Bce che, in questi anni, ha favorito la tenuta dell’ economia. Ma il governo continua a ribadire che la dinamica è sotto controllo e che, anzi, da quest’ anno il rapporto con il Pil inizierà, seppur lievemente, a scendere.