18 Giugno 2016

Debito «inesistente» imprenditrice riabilitata

Debito «inesistente» imprenditrice riabilitata

• Marchiata come cattiva pagatrice per un debito inesistente. La sua banca la segnala alla Centrale rischi della Banca d’ Italia, chiudendole di fatto i rubinetti e la liquidità per andare avanti nella sua attività. L’ atto però si rivela illegittimo, come ha dimostrato il Codacons di Lecce. Un’ imprenditrice salentina, assistita dall’ avvocato Massimo Todisco dell’ associazione dei consumatori, ha ottenuto giustizia, ma è dovuta passare attraverso tre giudizi (due a Lecce e uno a Roma). Uno scoperto sul conto corrente da 140mila euro è l’ addebito della banca ai danni della vecchia cliente. Peccato che, secondo la Corte d’ Appello di Lecce, lo status migliore per indicare la donna sarebbe quello di creditore e non di debitore: il conto non avrebbe dovuto segnare un rosso da 140mila euro, bensì un attivo di 27mila euro. Nonostante la rideterminazione dei rapporti di dare -avere fra le parti, l’ istituto bancario ha segnalato la sofferenza alla Centrale rischi. Ha rimediato la situazione il pronunciamento del Tribunale di Roma, che ha ordinato la cancellazione della illegittima segnalazione. Il Codacons invita chiunque si trovi segnalato alla Centrale Rischi, senza motivo, di agire immediatamente per la cancellazione per evitare il blocco dell’ accesso al credito.
 

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