9 Settembre 2007

Debito da mille a 12mila euro

La disavventura di una modenese per il prestito con una finanziaria E` possibile che qualcuno entri negli uffici di una finanziaria per chiedere un prestito da 1.000 euro e ne esca con un debito da 12.000? Sembrerebbe di no. E invece è successo. A Modena, presso una delle finanziarie più note della città, dove la richiesta di un piccolo prestito si è trasformata in un grande affare. Per l`agenzia. Prestito facile, denaro in poche ore, tassi agevolati… le finanziarie si sprecano in annunci per dare l`impressione, a chi ne ha bisogno, che avere un prestito, oggi, sia la cosa più semplice del mondo. Ma è proprio il caso di dire che non è tutto oro quello che luccica. A.M. ha 43 anni, è dipendente in una grande azienda e vive con il marito in un appartamento in affitto. Una vita normale, nella quale può accadere di avere bisogno di un piccolo prestito: “Nel 2004 io e mio marito – racconta – avevamo alcune spese da affrontare e ci siamo rivolti ad una finanziaria. Ci siamo informati ed abbiamo scelto quella che sembrava più seria: un nome molto noto, una delle più importanti della città. Abbiamo chiesto ed ottenuto un prestito di 8.000 euro, da restituire in rate da 180 euro mensili, prelevate in busta paga, in 6 anni. A marzo di quest`anno, dopo aver già restituito più di 4.000 euro, mi sono trovata in un solo mese a dover pagare l`assicurazione dell`auto e diverse bollette, per questo sono tornata all`agenzia a chiedere un altro piccolo prestito di 1.000 euro“. “Il responsabile di filiale, che già conoscevo, mi ha spiegato che la cifra da me richiesta era troppo esigua e che fare un prestito di quell`entità non sarebbe stato conveniente per me. Mi ha suggerito di chiedere 1.700 euro, assicurandomi che mi avrebbe lasciata invariata la rata e che il pagamento si sarebbe semplicemente allungato di un anno. Naturalmente ho accettato“. La sorpresa, però, per A.M. era dietro l`angolo. Una sorpresa davvero molto amara. Senza informare la cliente, infatti, la finanziaria in questione ha estinto il debito precedente e ne ha riacceso uno completamente nuovo sommando alla quota residua, che la signora doveva rendere, la nuova cifra erogata (1.700 euro) e facendo ripartire il finanziamento da quel momento in avanti. “Senza saperlo – spiega la signora – perché la lettera dalla sede centrale mi è arrivata un mese dopo, ho accettato un nuovo finanziamento su cui l`agenzia ha caricato tutti gli interessi e le spese che io avevo già sostenuto per il primo e di cui avevo già pagato una parte consistente. Mi hanno prestato 1.700 euro e il mio debito è passato da 6.000 a 12.960 euro con un finanziamento che finirà nel 2013“. Il caso è complicato, quasi difficile da capire anche per chi l`ha vissuto ed è propio questo aspetto che la dice lunga sulla facilità con cui il cliente – che ha bisogno di un prestito e non si intende di contabilità bancaria – si possa trovare danneggiato nei suoi diritti. “Spesso queste agenzie giocano sull`equivoco, omettono informazioni rilevanti e confidano nell`incompetenza – spiega Fabio Galli del Codacons – per il caso della signora ci siamo attivati nei confronti della finanziaria, della quale, per ora, preferiamo non rendere pubblico il nome. Ma l`avvertimento ai cittadini è molto importante: un servizio utile come quello del prestito di denaro può nascondere gravi insidie. Controlli severi su queste attività non ce ne sono e chi ha necessità urgenti, anche di piccole somme si trova molto esposto al rischio di peggiorare di gran lunga la propria situazione“.

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