Debito: Codacons,troppe tasse non funzionano,invertire rotta
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- Ansa
(ANSA) – ROMA, 12 AGO – Il nuovo aumento del debito pubblico a giugno, abbinato all’aumento delle entrate tributarie, ”dimostra che le troppe tasse non solo non bastano per ridurre il debito ma diventano addirittura nocive se determinano una riduzione della ricchezza prodotta dal Paese”. Lo afferma il Codacons commentando i dati di Bankitalia. ”Se a questo si aggiunge che ai fini del risanamento dei conti vale il rapporto debito Pil, e che le troppe tasse sul ceto medio fanno crollare i consumi e conseguentemente la produzione, ecco che si impone un’inversione di rotta nella politica economica”, aggiunge l’associazione dei consumatori. ”Fino a che il Governo Letta proroga il blocco della contrattazione e la rivalutazione degli stipendi dei pubblici dipendenti mentre non fa nulla contro le pensioni d’oro e la restituzione che l’Inps ha dovuto fare del contributo di solidarietà delle pensioni superiori a 90mila euro dopo la sentenza della Corte Costituzionale, ecco che la situazione delle famiglie in difficoltà certo non potrà migliorare”, osserva il Codacons, osservando che ”per aggirare la sentenza della Corte basterebbe stabilire, per 3 anni, di portare l’aliquota massima Irpef dal 43% al 48% sopra i 90.000 euro e al 53% sopra i 150.000. Secondo quanto sostenuto dall’allora ministro Tremonti, arriverebbero nelle casse dell’erario 3,7 miliardi che potrebbero essere destinate a ridurre la pressione fiscale sulle famiglie che non arrivano alla terza settimana del mese”. (ANSA).
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