De Marco subentra a Morelli?
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
si aprono nuovi scenari dopo la sentenza del tar di lecce, diventata ora definitiva
SAN GIORGIO JONICO. La sentenza del Tar di Lecce è diventata esecutiva, visto che i termini per il ricorso in appello da parte di Pierluigi Morelli sono scaduti il 14 giugno. Il Codacons dichiara in proposito: «Dalla visione di alcuni verbali di sezione si riscontrano i numerosi errori di conteggio e trascrizione dei voti lamentati che sono stati alla base del danno elettorale ricevuto per non essere stata ammessa al ballottaggio. Inoltre la coalizione Morelli ha illustrato gli ulteriori errori che sono emersi durante la verifica prefettizia e trascritti nel verbale finale, ma che non hanno potuto essere presi in considerazione dal giudice in quanto risultati essere motivi aggiunti». Chiusa la vicenda del Tar, sembra comunque che all’ interno della coalizione Morelli la lista Consumatori-Codacons muove una certa critica nei confronti di quei presidenti di seggio che si sono resi interpreti di tali errori. Silvana De Marco, rappresentante locale dell’ associazione, si è soffermata sulle voci che circolano in paese circa un esposto -denuncia alla Magistratura ordinaria e alla Corte di Appello e circa l’ ipotesi di un suo ingresso in Consiglio al posto di Morelli (Pd). «Per quanto riguarda la posizione di alcuni presidenti – dice De Marco -, preciso che la circolare del ministero degli Interni, richiama l’ attenzione sulla necessità di indicare esclusivamente cittadini che risultino idonei alla funzione e che abbiano notevoli doti di serietà, preparazione, e precisione. La nostra critica sta proprio per la mancata precisione di alcuni presidenti che hanno indotto la commissione elettorale verso una valutazione dello scrutinio, diverso da una inconfutabile realtà, che è stata anche trascritta nel verbale finale della Prefettura e che non ha dato esito positivo solo perché non prevede i motivi aggiunti. Il Codacons – aggiunge De Marco sta effettivamente valutando il da farsi sul danno ricevuto, perché l’ erronea valutazione del numero totale dei votanti, il notevole ritardo nella conclusione delle operazioni e l’ inserimento di schede valide all’ interno del plico delle bianche, rientrano tra le gravi inadempienze». «Circa l’ ipotesi di un mio ingresso in assise, Morelli – spiega De Marco – intendeva dimettersi già subito dopo lo scrutinio elettorale, ma fu proprio la sottoscritta a chiedergli di soprassedere provvisoriamente e rinviare le sue dimissioni dopo l’ esito del ricorso al Tar. Penso che, quale persona seria, Morelli sicuramente terrà fede all’ impegno politico preso e concordato».
angelo occhinegro
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