De Luca: “Niente scuola senza la vaccinazione di massa degli studenti”
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fonte:
- la Repubblica
Prepareremo entro questa settimana un piano di vaccinazione straordinaria per la popolazione studentesca». L’annuncio arriva da Benevento per bocca del governatore Vincenzo De Luca in visita all’hub vaccinale nell’area industriale del capoluogo sannita, situato nell’asi di Ponte Valentino. De Luca mette la vaccinazione di massa come paletto necessario per il ritorno alla scuola in presenza: «Già oggi abbiamo avuto una risposta molto positiva da parte delle fasce giovanili – dice – il problema c’è al di sotto dei 18 anni, nelle famiglie si è ingenerata qualche comprensibile preoccupazione. Allora, noi dobbiamo completare la vaccinazione sotto i 18 anni, utilizzare e sfruttare pienamente il mese di luglio perché se ci vacciniamo oggi facciamo la seconda dose prima di agosto. Ma soprattutto dall’ultima di agosto alla metà di settembre dobbiamo fare una campagna di vaccinazione di massa oppure le scuole non possono aprire». Parole, però non sono piaciute al Codacons: «Il presidente De Luca ha minacciato di tenere le scuole chiuse nel caso in cui i ragazzi non si dovessero vaccinare: riteniamo queste affermazioni di una gravità inaudita ed invitiamo tutte le associazioni, le comunità scolastiche, le forze politiche e tutti coloro che rispettano le regole democratiche ad adoperarsi con tutti i mezzi legali per contrastare simili proclami ed eventuali successive ordinanze» afferma in una nota il Codacons della Campania che «ha già avvertito dell’accaduto il presidente del Consiglio e il ministro della pubblica istruzione». L’avvocato Matteo Marchetti, vicesegretario nazionale e responsabile legale dell’associazione dei consumatori aggiunge: «Non può essere posta come condizione per l’apertura delle scuole la vaccinazione dei ragazzi né si possono obbligare i nostri figli a vaccinarsi. Simili affermazioni hanno il doppio effetto di spaventare la comunità e dar vita a centinaia di ordinanze e provvedimenti illegittimi». Proprio sul tema della didattica in presenza, De Luca nell’ultimo anno ha ingaggiato un braccio di ferro con genitori,e governo, bloccando in Campania la ripresa della scuola in presenza. Storia che rischia di ripetersi: «Provate a immaginare l’a-pertura generalizzata, senza mascherine, con ragazzi che si affollano all’entrata e all’uscita. Manteniamo dunque le mascherine a scuola e acciamo la campagna di vaccinazione. Dopodiché staremo veramente tranquilli». Ma arriva l’altolà dell’as-sociazione “Scuole aperte”: «Chiediamo maggiore senso di responsabilità verso i ragazzi. Siamo contrari a qualunque tipo di condizionamento per la presenza a scuola. In Italia non sussiste alcun tipo di obbligo vaccinale». L’ex sindaco di Salerno ha aggiunto anche un’altra pagina alla surreale polemica sull’uso delle mascherine con il leader della Lega, Matteo Salvini: «Tanti cittadini hanno rispettato le regole, non facendo gli scapigliati come Salvini. La Madonna lo accompagni, si faccia il vaccino e quando viene in Campania si deve mettere la mascherina sennò gli facciamo la multa» dice De Luca. In realtà, in Campania le regole non sono diverse rispetto al resto d’Italia: come stabilisce l’ordinanza del ministro Roberto Speranza, sono obbligatorie anche all’aperto solo dove non si può mantenere il distanziamento. «Al mare o nei parchi si può togliere, ma è importante mantenerla nei luoghi della movida», ammette lo stesso De Luca.
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