28 Febbraio 2017

De Luca: «Le impronte digitali contro i furbetti del cartellino»

    De Luca: «Le impronte digitali contro i furbetti del cartellino»

    NAPOLI – Non più il badge ma il rilevamento delle impronte digitali per registrare le presenze e scongiurare il fenomeno dei «furbetti del cartellino»: è la proposta lanciata dal presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca (nella foto) , che ha incassato anche il via libera del ministro per la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia. «Deciderà il presidente nella sua autonomia, valuterà nella sua Regione», ha detto il ministro secondo il quale non bisogna perà arrivare «a uno Stato di polizia». Venerdì, a Napoli, si è scritta un’ altra pagina nera sull’ assenteismo nella pubblica amministrazione: i carabinieri del Nas hanno arrestato 55 dipendenti dell’ ospedale Loreto Mare, tra medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e amministrativi che invece di lavorare andavano a giocare a tennis o a fare lo chef. «Un atto di farabuttismo», secondo De Luca. Una vicenda che ieri ha fatto scendere in piazza, davanti al nosocomio, un gruppo di infermieri e operatori sanitari «migranti» che rivendicano attenzione per le loro storie di sacrifici. In ospedale i dipendenti non hanno voglia di parlare. Tra i pazienti e le loro famiglie, invece, prevale l’ indignazione: «Ci sono tante persone che vogliono lavorare e un lavoro non ce l’ hanno – dice una signora che è andata a trovare il marito – e loro che un lavoro ce l’ hanno si comportano in questa manierae». Il Codacons ha lanciato un’ azione risarcitoria collettiva, per verificare, tra l’ altro, se le assenze abbiano danni ai pazienti.

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