10 Febbraio 2011

De Corato: difendo i blocchi ma da soli non ha senso continuare

De Corato: difendo i blocchi ma da soli non ha senso continuare
 

– MILANO – «NE PRENDIAMO ATTO , informerò il sindaco: da soli non aveva senso continuare». E’ la reazione a caldo del vicesindaco Riccardo De Corato al voto dei primi cittadini dell’ hinterland, che hanno bocciato all’ unanimità la richiesta di aderire al blocco domenicale del traffico. «Me l’ aspettavo – ha continuato il numero due di Palazzo Marino al termine del vertice di via Vivaio – del resto era nell’ aria da giorni». Tuttavia, De Corato ha rivendicato l’ utilità dei due stop imposti agli automobilisti nelle scorse settimane: «Nonostante il blocco, domenica il valore del Pm10 è stato tre volte superiore alla norma: cosa sarebbe successo se 500mila veicoli si fossero mossi normalmente per le strade di Milano?». Per la cronaca, ieri i tecnici dell’ Arpa hanno certificato il superamento dei limiti imposti dall’ Ue per il trentaseiesimo giorno nel 2011: significa che in poco più di mese (numeri riferiti a martedì 8 febbraio) Milano ha esaurito il bonus comunitario; la procedura d’ infrazione è in atto ormai da mesi, ora toccherà agli enti locali e allo Stato, come ha precisato ieri il governatore Roberto Formigoni, predisporre un piano dettagliato per rientrare in tempi brevi dall’ emergenza. Del piano «Aria pulita» resteranno le limitazioni al traffico in area Ecopass, che riguarda anche il 45% dei furgoncini che fanno carico e scarico merci: «Chiederemo le solite finestre orarie – ha commentato Simonpaolo Buongiardino, delegato dell’ Unione del Commercio -. Il vicesindaco ci ha detto che ci darà una risposta nelle prossime ore». QUASI SICURAMENTE, domani circolazione consentita all’ interno della Cerchia dei Bastioni tra le 10 e le 12: «Auspichiamo che queste deroghe si estendano anche al lunedì e al mercoledì – ha concluso Buongiardino – anche perché i negozi di abbigliamento del centro sono in sofferenza sul fronte dei rifornimenti». Soddisfazione da parte del presidente della Provincia, Guido Podestà, per le decisioni prese al tavolo di ieri: «La Grande Milano – l’ incipit del numero uno di Palazzo Isimbardi – ha bisogno di scelte condivise. So che i provvedimenti accontenteranno qualcuno e scontenteranno altri, ma ritengo che la tutela della salute dei cittadini rappresenti un obiettivo obbligatorio». D’ altro canto, su una delle misure adottate, cioè la riduzione a 70 chilometri orari della velocità, si è mostrata disponibile anche Letizia Moratti, che in mattinata ha precisato che «noi siamo disponibili a confrontarci e a studiare soluzioni diverse, purché portino a risultati concreti». Presente al tavolo anche il Codacons: «Un vero fallimento – ha tagliato corto Marco Maria Donzelli, presidente dell’ associazione dei consumatori -. Il Comune ha fatto un passo indietro e la Provincia non ha avuto il coraggio di adottare la misura più importante, cioè le targhe alterne». Usa l’ ironia l’ ‘ opposizione: «La classica riunione per mettersi a posto la coscienza dopo un anno intero di inattività – ha detto Matteo Mauri, capogruppo del Pd a Palazzo Isimbardi -. Tra tutti i provvedimenti presi, che incideranno per l’ uno per cento, forse la proposta migliore che è uscita è la danza della pioggia». N.P.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox